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Mentre il mondo seguiva con apprensione gli eventi tra Israele e Iran, l’amministrazione Trump ha ordinato al Pentagono di spostare l’attenzione e le risorse verso quella che gli Stati Uniti considerano la principale minaccia agli interessi nazionali: la Cina. La priorità strategica sul quadrante indo-Pacifico, già delineata durante l’amministrazione Obama e ribadita da Trump e Biden, in piena continuità, torna ora in primo piano con rinnovata urgenza, nonostante la guerra in Ucraina abbia temporaneamente alterato tale dinamica.
“La Nuova Guerra Fredda con la Cina è iniziata”
Citando il National Defense Strategic Guidance, il giornalista investigativo Ken Klippenstein rivela che l’esercito statunitense ha ora il compito di “contenere” Pechino nella regione dell’Indo-Pacifico, segnando una netta deviazione dalla precedente definizione della Cina come una “minaccia di riferimento” che semplicemente orientava la pianificazione militare degli Stati Uniti. “Mentre tutti gli occhi sono puntati sul Medio Oriente, la Casa Bianca sta chiaramente indirizzando il Pentagono a concentrare maggiori sforzi sulla preparazione a un conflitto con la Cina” ha dichiarato a Klippenstein un alto funzionario dell’intelligence che ha esaminato il documento strategico. “La nuova Guerra Fredda è iniziata”.
Cosa dice la guida strategica del Pentagono
La Guida Strategica delinea tre pilastri principali: “Difendere la Patria”, “contenere la Cina nell’Indo-Pacifico” e “Rafforzare gli alleati e i partner” affinché facciano di più. Ripristina lo slogan “pace attraverso la forza” dell’era Reagan, segnando un ritorno a un approccio muscolare. Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth, che secondo il funzionario dell’intelligence ha avuto un ruolo minore nella redazione della Guida Strategica, ha incaricato il Pentagono di perseguire tre obiettivi aggiuntivi: “Ristabilire la deterrenza, Ricostruire le forze armate e Rivitalizzare l’Ethos del Guerriero”.
Ristabilire la deterrenza è un’espressione di facciata: la massiccia modernizzazione multimiliardaria, che include la costruzione di un nuovo missile balistico intercontinentale, un nuovo sottomarino per missili balistici e un nuovo bombardiere stealth, risale a prima di Trump. Anche la “ricostruzione” militare non è una novità, poiché il passaggio dalle priorità delle guerre asimmetriche e di piccola scala a un focus su conflitti su larga scala è iniziato durante l’amministrazione Obama. A parte lo sviluppo di un nuovo aereo da caccia orientato alla difesa aerea per il futuro, le dimensioni dell’Esercito, dell’Aeronautica e della Marina rimangono invariate, come confermato dal bilancio della Difesa per l’anno fiscale 2026, pubblicato la scorsa settimana.
L’innovazione principale di Hegseth è stata il rilancio dell’”ethos del guerriero” descritto in documenti interni come incentrato su “letalià, meritocrazia, responsabilità, standard e prontezza”. Un approccio un po’ “machista” alla Rambo ha portato a un abbandono delle politiche di diversità, equità e inclusione (DEI), al rifiuto dei soldati transgender e a un’insolita ossessione per il fitness e la forma fisica.

