Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un accordo per un cessate il fuoco di due settimane con l’Iran, a meno di due ore dalla scadenza delle 20:00 (ora locale) entro la quale aveva minacciato di “distruggere una intera civiltà” se Teheran non avesse riaperto lo Stretto di Hormuz. In un post su Truth Social, Trump ha spiegato che l’intesa è stata raggiunta su richiesta del primo ministro pakistano Shehbaz Sharif e del feldmaresciallo Asim Munir, che avevano sollecitato di sospendere l’attacco imminente. Washington afferma che la Repubblica Islamica deve accettare la «riapertura completa, immediata e sicura» dello strategico stretto, cruciale per il transito del petrolio mondiale. Teheran ha confermato il raggiungimento dell’accordo, a cui aderisce anche Israele.
L’annuncio di Trump su Truth
«Sulla base delle conversazioni con il primo ministro Shehbaz Sharif e il feldmaresciallo Asim Munir del Pakistan, che mi hanno chiesto di trattenere la forza distruttiva prevista per stasera contro l’Iran, e a condizione che la Repubblica Islamica dell’Iran accetti la APERTURA COMPLETA, IMMEDIATA e SICURA dello Stretto di Hormuz, accetto di sospendere i bombardamenti e l’attacco all’Iran per un periodo di due settimane. Si tratterà di un cessate il fuoco bilaterale!», ha scritto Trump.
Il presidente ha motivato la decisione sottolineando che gli Stati Uniti hanno già «raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari» e che sono «molto avanti» nella definizione di un accordo definitivo per una pace a lungo termine con l’Iran e in tutto il Medio Oriente.«Abbiamo ricevuto una proposta in 10 punti dall’Iran e crediamo che rappresenti una base fattibile su cui negoziare. Quasi tutti i vari punti di contenzioso del passato sono stati concordati tra Stati Uniti e Iran, ma un periodo di due settimane permetterà di finalizzare e perfezionare l’accordo. A nome degli Stati Uniti d’America, come Presidente, e anche rappresentando i Paesi del Medio Oriente, è un onore vedere questo annoso problema vicino alla risoluzione», ha aggiunto Trump.
La mediazione del Pakistan: Israele accetta il cessate il fuoco
Fondamentale è stata la mediazione del Pakistan, come ha ricostruito Andrea Muratore. Nelle scorse ore, il premier pakistano Shehbaz Sharif ha lanciato un appello ufficiale per un cessate il fuoco di due settimane, chiedendo all’Iran la riapertura dello Stretto e l’interruzione immediata degli attacchi israelo-americani, al fine di proteggere le infrastrutture critiche della Repubblica Islamica. La proposta, avanzata da Islamabad dopo giorni di intensa mediazione condotta insieme a Egitto e Turchia, giunge nel momento più critico della crisi. Anche dal Vaticano, Papa Leone XIV ha invocato la fine di «una guerra ingiusta».
Jeremy Scahill di Drop Site news ha riportato che un alto funzionario iraniano gli ha confidato come la proposta di cessate il fuoco temporaneo avanzata dal primo ministro pakistano sia sostanzialmente identica ai precedenti tentativi di Trump, già respinti da Teheran. L’Iran ha infatti già consegnato le proprie condizioni per negoziare la fine della guerra. «Una proposta equilibrata, condivisa da tutti i mediatori, è già stata trasmessa alla parte americana», ha dichiarato l’ufficiale. «Washington dispone ora di tutti gli elementi necessari per prendere una decisione che porrà fine al conflitto».
AGGIORNAMENTO: Il New York Times riporta che, secondo tre funzionari iraniani, «Teheran ha accettato la proposta di cessate il fuoco di due settimane avanzata dal Pakistan. La decisione arriva dopo intensi sforzi diplomatici da parte di Islamabad e un intervento decisivo dell’ultimo minuto da parte della Cina, stretto alleato di Teheran, che ha esortato l’Iran a mostrare flessibilità per allentare le tensioni». Gli stessi funzionari hanno aggiunto che il cessate il fuoco «è stato approvato dalla nuova Guida Suprema, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei, in un contesto di crescente preoccupazione per i gravi danni economici provocati alle infrastrutture critiche del Paese».
In una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa Mehr, il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell’Iran ha confermato l’accordo di cessate il fuoco della durata di due settimane, negoziato con il Pakistan. Il comunicato precisa che l’intesa è stata raggiunta con l’approvazione della nuova Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei. Secondo il testo, l’accordo rappresenta «una vittoria per l’Iran». I negoziati per giungere a un’intesa definitiva si terranno a Islamabad.
Secondo quanto riportato dal Times of Israel, anche Tel Aviv avrebbe accettato di aderire al cessate il fuoco per due settimane. «Israele aderisce al cessate il fuoco di due settimane dichiarato dal presidente statunitense Donald Trump e sospenderà gli attacchi contro l’Iran durante lo svolgimento dei negoziati» si legge.
Abbonati e diventa uno di noi
Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

