Negli Stati Uniti il Reverendo Franklin Graham ha chiesto di indire un “giorno speciale di preghiera” per il Presidente Donald Trump alla luce degli “attacchi demoniaci” contro il tycoon. Il noto missionario evangelico e commentatore politico, Ceo della Billy Graham Evangelistic Association e della Samaritan’s Purse, organizzazione umanitaria cristiana evangelica che fornisce aiuto alle persone che si trovano in situazioni di necessità di assistenza sanitaria, ha chiesto “insieme a 250 leader cristiani, di dedicare una giornata speciale di preghiera per il Presidente Trump il prossimo 2 giugno”.

Come riporta Fox News, il Reverendo Graham è intervenuto a Washington Watch, un programma radiofonico nazionale realizzato dal Family Research Council: “Non credo che nessun presidente nella storia moderna sia stato attaccato giorno dopo giorno da quasi tutti i media come Donald Trump“, ha osservato Graham. “Non è mai successo prima. E questo distrae il presidente. Indebolisce il nostro Paese”.

Graham: “I media lo attaccano ogni giorno”

Il Reverendo, che ha definito il tycoon “il Presidente più rispettoso dei cristiani di tutta la mia vita” ha sottolineato che non si tratta di fare propaganda per Trump quanto piuttosto di una giornata riservata alla preghiera. “Penso al pastore Brunson e alla Turchia, sarebbe ancora in quella prigione se non fosse stato per Donald Trump. Il Presidente ha il desiderio di aiutare la chiesa, di aiutare i cristiani. È una persona perfetta? Assolutamente no. È il miglior esempio della fede cristiana? In nessun modo” ha sottolineato Graham. “C’è tuttavia qualcosa nel suo cuore: Dio lo guida per difendere la fede cristiana e la libertà religiosa e per questo lo apprezzo. Dobbiamo cercare di aiutarlo e supportarlo laddove possiamo” ha sottolineato il religioso.

2 giugno, il giorno della preghiera

Come ha spiegato Franklin Graham su suo sito ufficiale presentando il Special Day of Prayer, “insieme a 250 leader cristiani, chiedo ai seguaci di Cristo in tutta la nazione di impegnarsi domenica prossima, 2 giugno, in un giorno speciale di preghiera per il nostro Presidente Donald J. Trump. I nemici del presidente Trump continuano a provare di tutto per distruggere lui, la sua famiglia e la presidenza. Nella storia del nostro Paese, nessun Presidente è stato attaccato come è stato fatto con lui. Credo che l’unica speranza per lui e questa nazione sia Dio”.

“Questo è un momento critico per l’America” aggiunge. “Siamo sull’orlo di un precipizio. C’è poco tempo. Dobbiamo pregare affinché Dio intervenga. Dobbiamo chiedere a Dio di proteggere, rafforzare, incoraggiare e guidare il presidente. Sappiamo che Dio ascolta e risponde alla preghiera. Può ammorbidire i cuori e cambiare le menti. È onnipotente e governa gli affari delle nazioni. La Bibbia ci insegna a pregare per coloro che hanno autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e pacifica in tutta la pietà e riverenza. Il 2 giugno chiediamo che i pastori guidino le loro congregazioni a pregare per il Presidente, che le scuole e altri gruppi si uniscano e preghino, e che le persone e le famiglie in tutto il Paese abbiano un’attenzione particolare per pregare per il Presidente quel giorno”.

Tra i “leader cristiani” che hanno aderito all’iniziativa lanciata da Graham ci sono John Hagee, pastore di Cornerstone Church e presidente nazionale dei cristiani Uniti per Israele, la più grande organizzazione pro-Israele in America, l’ex governatore repubblicano dell’Arkansas Mike Huckabee, oltre alla nipote di Martin Luther King Jr., Alveda King.

La destra religiosa a sostegno di Trump

Donald Trump si conferma particolarmente popolare e amato fra gli evangelici americani, benché Graham abbia dichiarato che molti pastori si siano rifiutati di partecipare alla sua originale giornata di preghiera. Come sottolinea l’Huffpost, si tratta di una comunità di fedeli tutt’altro che marginale e che negli Usa oggi conta 100 milioni di adepti, l’81% dei quali ha votato l’attuale quarantacinquesimo presidente americano alle elezioni del 2016 e che molto probabilmente lo supporterà anche nel 2020.

Come spiega Lorenzo Vita su InsideOver, Trump si è ritagliato dall’inizio della scorsa campagna elettorale un personaggio che l’ha condotto a essere apprezzatissimo della destra religiosa degli Stati Uniti profondi. La sua figura forte, la sua capacità di guadagnare milioni di dollari e diventare leader della nazione, il suo essere bianco e non avere problemi a mostrarsi come figlio della vera America, sono tratti che lo hanno avvicinato fortemente a quella comunità enorme e importantissima della destra statunitense. Una comunità, quella della destra religiosa americana, che il prossimo 2 giugno pregherà per lui.

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