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I militari russi hanno trovato a Douma, nei pressi di Damasco, un magazzino di sostanze necessarie per la produzione di armi chimiche, riferisce il canale televisivo Zvezda.

“Le sostanze individuate, quali tiodiglicolo, dietanolammina, sono necessari per formare l’iprite (detto anche gas mostarda) di zolfo e di azoto. Inoltre, nel deposito è stato rilevato un serbatoio contenente cloro, simile a quello utilizzato dai militanti per creare una storia falsa”, hanno dichiarato gli esperti intervenuti.

Il magazzino è collocato nel seminterrato di un edificio residenziale. Secondo Alexander Rodionov, uno specialista delle truppe Nbc russe, che si occupano della protezione biologica, il laboratorio era utilizzato da terroristi, che erano in controllo della città.

Nel sito sono stati anche trovati “registri con formule chimiche e calcoli di proporzioni”. Le sostanze rinvenute sono oggetto di studio da parte degli esperti russi. In precedenza è stato riferito che l’esercito siriano aveva trovato un nascondiglio nel villaggio di Aftris nella Ghouta orientale con l’attrezzatura necessaria per creare sostanze velenose.

All’inizio di aprile, l’Occidente ha accusato Damasco di usare armi chimiche nella città siriana di Douma. Mosca ha smentito le informazioni sulle bombe al cloro presumibilmente utilizzate dall’esercito siriano. Il ministero degli Affari Esteri della Russia ha dichiarato che lo scopo di lanciare sull’uso di sostanze velenose da parte delle truppe governative è quello di proteggere i terroristi e giustificare eventuali attacchi di potere dall’esterno.

Gli specialisti del Centro russo per la riconciliazione delle parti in guerra (CPAP) hanno visitato il sito del presunto incidente e non hanno trovato tracce di tossine. Negli ospedali locali, secondo CPAP, non c’erano pazienti con sintomi caratteristici di agenti tossici.

Nonostante questo, nella notte di sabato, gli Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia hanno lanciato sul territorio della Repubblica Araba Siriana oltre un centinaio di missili, la maggior parte dei quali è stato abbattuto sistema di difesa aerea siriana. Tre persone sono rimaste ferite. I colpi sono stati inflitti prima che iniziasse la missione Opac sul campo.

Nel pomeriggio di martedì, inoltre, è giunta la notizia del lasciapassare accordato agli esperti investigatori dell’Opac per entrare nell’area di Douma, al fine di rintracciare l’effettiva presenza di sostanze tossiche nella regione.

Se si dovesse provare l’effettiva assenza di sostanze tossiche nell’area, la posizione della coalizione occidentale verrebbe messa ancor più in discussione, dal momento che l’intervento del 14 aprile è avvenuto sulla base di prove indirette, come fotografie, filmati, e testimonianze di attivisti sul luogo, quali i White Helmets dell’Osservatorio per la Siria, con sede operativa a Londra

Vladimir Putin ha definito l’incidente “un atto di aggressione contro uno stato sovrano, che è in prima linea nella lotta contro il terrorismo”.

Nella tarda sera di ieri, inoltre, Vladimir Putin e Angela Merkel hanno avuto una conversazione telefonica, nella quale la Germania ha rinnovato le proprie riserve verso Mosca, accusata di coprire le azioni di Assad, sebbene anche la cancelliera tedesca abbia rinnovato il suo sostegno alla soluzione di un processo di pace che veda coinvolta in prima linea la Russia

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto che ha intenzione di incontrare il presidente Vladimir Putin nel “prossimo futuro” dopo che gli attacchi militari in Siria hanno allargato una frattura tra la Russia e l’Occidente.