Ieri, l’ Associated Press ha pubblicato una lunga intervista al presidente siriano Bashar Al Assad. Molti i temi toccati: il convoglio umanitario colpito nei pressi di Aleppo, la popolazione sotto assedio, l’intervento russo, i candidati alla presidenza Usa e così via. Sette cartelle di botta e risposta tra l’intervistatore e il presidente. In serata  Associated Pressha pubblicato anche una parte dei documenti riguardante il cessate il fuoco in Siria siglato da Russia e Stati Uniti. Come è noto, gli Usa hanno cercato di tenere nascosti alcuni documenti relativi alla tregua. Ora, una parte di essi, è stata pubblicata.L’obiettivo dell’accordo è chiaro: ridurre le violenze a danno dei civili e, soprattutto, cercare di creare un centro di coordinamento per colpire i jihadisti di Al Nusra e del sedicente Stato islamico. La tregua è entrata in vigore il 12 settembre scorso ed è durata – almeno sulla carta – una settimana. Scriviamo “almeno sulla carta” perché la sera del 17 settembre caccia americani, australiani e danesi hanno bombardato le postazioni dell’esercito siriano nei pressi di Deir el-Zor, rompendo di fatto il cessate il fuoco.Il documento diffuso da Apè diviso in cinque punti, che qui pubblichiamo, seppur riassunti. L’inizio della tregua, ovvero il “Day D”. Il cessate il fuoco inizia il 12 settembre. Ogni arma deve tacere. I convogli umanitari devono riprendere ad operare in assoluta tranquillità. Day D+2, ovvero il prolungamento della tregua. Nel caso in cui il cessate il fuoco dovesse reggere, la tregua potrà essere prolungata a tempo indeterminato, seguendo le stesse indicazioni del primo punto. Priorità Aleppo. Come è ovvio che sia, la tregua tratta moltissimo di Aleppo, una delle città siriane che più è stata martoriata dalla guerra. Delegati delle Nazioni Unite al confine turco controlleranno i camion di aiuti umanitari che arriveranno nella parte est di Aleppo. La Mezzaluna rossa siriana, attraverso checkpoint, verificherà che il contenuto dei convogli umanitari non venga alterato. Creazione di una zona demilitarizzata attorno alla Castello Road. Per questo motivo, le forze governative dovranno: Ritirare l’artiglieria pesante, veicoli corazzati, carri armati, mortai e artiglieria ad almeno 3500 metri dalla via. Ritirare i Btr-60 e i Bmp-1 (assieme alle loro truppe) ad almeno 2500 metri dalla strada. Ritirare tutti i militari, dotati esclusivamente di armi leggere, ad una distanza di 1000 metri dalla via. Creare punti di osservazione concordati ad almeno 500 metri a nord dalla Castello Road. Non impedire l’arrivo di convogli umanitari. Non occupare le aree abbandonate dai gruppi ribelli o le aree demilitarizzate. Le forze dell’opposizione dovranno: Rispettare i movimenti delle milizie curde nella zona est della Castello road. In quella ovest dovranno rispettare le medesime regole delle forze governative. I gruppi di opposizione situati nel quadrante 31/15 dovranno: Ritirare l’artiglieria pesante, veicoli corazzati, carri armati, mortai e artiglieria ad almeno 3000 metri dalla via. Ritirare i Btr-60 e i Bmp-1 (assieme alle loro truppe) ad almeno 2500 metri dalla strada. Ritirare tutti i militari, dotati esclusivamente di armi leggere, ad una distanza di 1000 metri dalla via. Non impedire l’arrivo di convogli umanitari. Non occupare le aree abbandonate dalle forze governtative o le aree demilitarizzate. Qualsiasi siriano potrà abbandonare Aleppo via Castello Road, inclusi i gruppi armati dell’opposizione, che si dovranno coordinare con i rappresentanti delle Nazioni Unite per i loro spostamenti. Ogni violazione della tregua verrà verificata da Russia e Stati Uniti. Le parti, ovvero Stati Uniti e Russia, garantiscono che governo siriano e ribelli manterranno i patti. Le parti istituiranno la creazione di un Joint implemention center che servirà a colpire le postazioni dei jihadisti di Al Nusra e Isis in Siria.

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