Con piacere vi segnaliamo questo articolo di Davide Malacaria per “Piccole Note” circa le prospettive di risoluzione del conflitto israelo-libanese con la nuova amministrazione Usa. Buona lettura.
L’accordo sul cessate il fuoco tra Hezbollah e Israele alla fine è arrivato. Il Libano aveva accolto l’ultima bozza avanzata dagli Stati Uniti per conto di Israele nella quale erano state inserite le sue richieste volte a conservare la propria sovranità, eliminando cioè dal tavolo la pretesa israeliana di avere mano libera di poter proseguire la sua campagna contro Hezbollah anche dopo la fine delle ostilità.
Ieri il placet di Netanyahu. L’intesa prevede l’attuazione della risoluzione Onu 1701 del 2006: Hezbollah si ritirerà dalla regione di confine con Israele arretrando oltre il fiume Litani, a 20 Km dallo stesso, e l’area sarà presidiata dall’esercito regolare libanese. Israele ritirerà le forze occupanti e non avrà mano libera contro Hezbollah, ma dovrà segnalare eventuali violazioni degli accordi a un organismo di monitoraggio guidato dagli Stati Uniti. L’intesa ha una durata di 60 giorni, cioè fino all’insediamento di Trump, dopo di che si vedrà se lo stallo produrrà una pace duratura, tacita o formalizzata, o si riapriranno le ostilità.
L’articolo prosegue su PiccoleNote.it

