La geopolitica della corsa allo spazio
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Trentunmila soldati, migliaia di veicoli ed un centinaio di caccia. Questi i numeri di Anaconda, la più grande esercitazione militare in Europa orientale dalla fine della guerra fredda.Le manovre militari coinvolgono mille soldati britannici, 14 mila militari statunitensi e 12 mila polacchi. In totale saranno operativi tremila veicoli, 105 aerei e dodici navi da guerra.[Best_Wordpress_Gallery id=”198″ gal_title=”Anakonda”]Per la prima volta, anche le forze paramilitari polacche prenderanno parte alle esercitazioni: rientrano nella strategia di Varsavia per contrastare la guerra ibrida russa.Per approfondire: La Nato si prepara alla “guerra ibrida”La Polonia conta di creare una forza paramilitare di 35.000 membri da attivare in caso di crisi. Varsavia utilizzerà queste nuove ‘forze di difesa territoriale’ per espandere le sue forze armate portandole, entro il prossimo anno, a 150.000 unità.L’esercitazione Anaconda si svolge ogni due anni in Polonia fin dal 2006. In linea di principio l’Alleanza, lo scorso febbraio, ha approvato il dispiegamento di truppe nell’Europa orientale non finalizzando i dettagli.Per approfondire: “Inviare truppe Nato al confine con la Russia”Se venisse approvato, sotto egida Nato sarebbero schierati quattro battaglioni operativi in Polonia a protezione dei confini con la Russia. Nella prima turnazione, gli Stati Uniti garantiranno due battaglioni. Il terzo battaglione sarà inglese ed il quarto tedesco. La dimensione complessiva della forza sarebbe di 4000 soldati. Secondo la visione occidentale, quei 4000 soldati in rotazione, aggirerebbero il Nato-Russia Founding Act, che vieta un numero considerevole di truppe da combattimento schierate permanente ai ridosso dei confini con la Russia.Nel documento del 1997 non si fa riferimento ad un numero preciso di truppe, ma per l’Alleanza un forza di quattro battaglioni in rotazione è in linea con tali restrizioni. Mosca non è della stessa idea. Per controbilanciare la maggiore presenza militare della NATO in prossimità delle frontiere, il Ministero della Difesa russo ha deciso di costituire due nuove divisioni nel Distretto Militare Occidentale ed una terza nel Distretto Militare del Sud. Le tre divisioni russe, circa trentamila soldati in totale, dovrebbero essere schierate a Rostov sul Don e nelle regioni di Smolensk e Voronezh. Secondo i russi, l’Alleanza sta utilizzando la crisi politica in Ucraina per giustificare la sua esistenza, instillando allarmismo.

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