L’asse franco-tedesco si rafforza ad Aquisgrana. Angela Merkel ed Emmanuel Macron si incontrano nella città che fu residenza di Carlo Magno per ricostruire l’Europa a loro immagine e somiglianza. L’Unione europea passa in secondo piano: ora è l’Europa di Francia e Germania a essere il vero obiettivo di Berlino e Parigi.

Spartirsi le rispettive aree d’influenza, costruire un’area franco-tedesca, essere “il motore dell’integrazione europea” usando le parole della Cancelliera. È questa l’Europa che Macron e Merkel vogliono costruire nella città tedesca al confine con Belgio e Olanda.

L’obiettivo del documento di 16 pagine è chiarissimo: aggiornare il Trattato dell’Eliseo del 22 gennaio 1963 firmato da Konrad Adenauer e Charles De Gaulle, rafforzarlo e renderlo il pilastro su cui fondare le nuove relazioni bilaterali tra Francia e Germania. E da questo Trattato dell’Eliseo 2.0 costruire una nuova Europa, che sembra anche dover prescindere dalla stessa Unione europea dei 27 (o dei 28 se la Brexit fallisce).

Germania membro permanente del Consiglio di Sicurezza

Nel documento che sarà siglato ad Aquisgrana, Francia e Germania affermano che la loro intenzione è quella di elevare “i loro rapporti bilaterali ad un nuovo livello” per poi prepararsi “alle sfide che stanno dinnanzi ai due Paesi e all’Europa nel 21esimo secolo”. Entrambi gli Stati si dichiarano convinti di voler riconoscere l’importanza “di un ordine internazionale fondato sulle regole e sul multilateralismo, al cui centro stanno le Nazioni Unite”. Una dichiarazione che già ha chiaramente un nemico: Donald Trump.

Il presidente degli Stati Uniti ha da sempre affermato la sua contrarietà al multilateralismo e alle regole imposte dall’Onu. The Donald l’ha mostrato non appena eletto insieme alla sua avversione nei confronti della Germania di Frau Merkel. E adesso anche nei confronti di Macron non c’è più quel possibile idillio mostrato nei primissimi tempi. Anzi, proprio sul fronte del Palazzo di Vetro, è fondamentale un passaggio del documento di Aquisgrana: quello che Francia e Germania si impegneranno a fare in modo che Berlino abbia un seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Un’ipotesi che di fatto rivoluzionerebbe la composizione del Consiglio ma soprattutto della comunità internazionale. La Germania è da tempo che ambisce a quella posizione. E il fatto che la Francia, già membro, si impegni in questo intento, è particolarmente importante. E non è detto che Parigi sia l’unico membro permanente a volere la Germania all’interno dell’organo dell’Onu.

Francia e Germania, posizioni comuni in Europa

Ma a parte il multilateralismo, è chiaro che ad Aquisgrana ci sia soprattutto la volontà di blindare l’asse fra Parigi e Berlino. E particolare enfasi è data all’Europa fondata su quest’asse.”I due Paesi approfondiscono la loro collaborazione nel contesto della politica europea. Si impegnano insieme per una efficace e forte politica estera e rafforzano nonché approfondiscono l’unione economica e monetaria”. E nel documento si legge che Francia e Germania, prima dei grandi vertici europei, terranno “consultazioni regolari a tutti i livelli” cercando così di consolidare le “comuni posizioni”. Le due potenze vogliono dunque dividersi l’Europa e decidere prima fra loro che politica seguire in sede Ue.

Maggiore cooperazione nella Difesa

Una strategia che sarà anche fondata su una forte cooperazione nell’ambito della Difesa e della sicurezza interna. Le parti, nel nuovo trattato firmato da Aquisgrana, hanno la volontà di “avvicinare” le rispettive politiche, ed è anche previsto che “in caso di un attacco militare” Francia e Germania garantiscono e assicurano fra di loro “ogni possibile aiuto e sostegno”, anche attraverso “strumenti militari”. A questo proposito, viene rafforzato il ruolo del Consiglio di Difesa e di Sicurezza franco-tedesco, “che si riunirà regolarmente al massimo livello”. Inoltre, Macron e Merkel concordano nel rafforzare “la loro collaborazione nella lotta al terrorismo e della criminalità organizzata”.

Una zona economica franco-tedesca

 

“Nei campi dell’economia, del sociale, dell’ambiente, della saluta dell’energia e dei trasporti”, si legge nel documento che firmeranno i due leader ad Aquisgrana, dovranno essere eliminati “gli ostacoli ancora esistenti nei progetti transfrontalieri“. L’obiettivo dei due Stati è anche quello di “facilitare la mobilità”, attraverso connessioni digitali ma anche “ferroviari e stradali”.

Anzi, l’obiettivo è anche quello di rafforzare l’integrazione delle rispettive economie giungendo a creare “uno spazio economico franco-tedesco con regole comuni”. Per rendere operativa questa possibilità, Francia e Germania hanno anche ipotizzato l’istituzione di un “Consiglio di esperti economici”, in cui siederanno dieci esperti “indipendenti”. 

E l’Unione europea?

Francia e Germania, rispettivamente con Macron e Merkel, hanno come obiettivo quello esclusivo di rafforzare l’asse franco-tedesco. Loro continuano a ribadire che l’idea sia quella di rafforzare la cooperazione bilaterale in chiave europea, per migliorare l’integrazione del continente. Ma è del tutto evidente che l’intento di Aquisgrana non è europeo in senso lato, ma ha un solo scopo: quello di fare in modo che l’asse fra le due potenze regga l’onda d’urto di elezioni europee e superpotenze interessate al Vecchio Continente.

L’Unione europea, in questo Trattato, viene sostanzialmente messa da parte. E la presenza ad Aquisgrana di Jean-Claude Juncker, Donald Tusk e del presidente della Romania Klaus Iohannis come presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea non servirà a coprire quello che in realtà rappresenta questo trattato. 

C’è una prospettiva europea, ma è del tutto assente Bruxelles come controparte o come referente. Alla Difesa comune europea, si contrappone l’alleanza fra i due Stati. Alla zona economica europea, al mercato comune, si contrappone una zona economica condivisa tra Parigi e Berlino. Ai progetti europei in tema di trasporti e confini, si risponde con una frontiera dissolta fra Germania Francia. Mentre le politiche dell’Unione europea saranno decise prima in accordo fra i governi francese e tedesco. Questa è l’Europa, certo. Ma non è l’Europa unita: è l’Europa franco-tedesca. Sempre che qualcuno non riesca a spezzare l’asse.