Capire la finanza, per capire il mondo FOLLOW THE MONEY

Mentre l’Indonesia si apprestava a registrare una crescita economica inferiore alle aspettative nei primi tre mesi del 2025, e proprio nei giorni in cui Prabowo Subianto stava valutando la possibilità di sostituire alcuni ministri del suo gabinetto per via delle loro prestazioni giudicate insoddisfacenti, una notizia clamorosa rimbalzava sui quotidiani di tutto il mondo.

La rivista di intelligence Janes scriveva che la Russia aveva inoltrato una richiesta ufficiale a Jakarta per poter utilizzare la base militare di Manuhua, nei pressi dell’aeroporto Frans Kaisiepo, sull’isola di Biak. Mosca, raccontava l’articolo, voleva sfruttare il sito – attualmente non utilizzato – per dislocare in loco i propri bombardieri strategici dopo una modernizzazione della struttura.

L’indiscrezione ha subito gettato nel panico Stati Uniti e Australia, visto che Manuhua si trova a meno di 1.400 chilometri dalla base dell’aeronautica militare statunitense di Darwin, nell’Australia settentrionale, e a 18.000 chilometri da Guam. Dopo poche ore sia l’Indonesia ha smentito la news affermando che la presunta richiesta russa non sarebbe mai stata presentata né verrebbe in alcun caso presa in considerazione.

Lo skyline di Jakarta, capitale dell’Indonesia

La Russia e il mistero della base militare in Indonesia

“Perseguiamo una politica estera libera e attiva. Siamo amici di tutti. Accogliere una delle due parti avrebbe delle conseguenze, e non vogliamo essere coinvolti in alcun conflitto”, ha dichiarato Frega Wenas, portavoce del ministero della Difesa dell’Indonesia. Il ministro della Difesa australiano, Richard Marles, ha dichiarato all’Australian Broadcasting Corp. di aver parlato con il suo omologo indonesiano, Sjafrie Sjamsoeddin: “Mi ha chiarito in modo inequivocabile che non c’era alcuna prospettiva che un aereo russo potesse operare dall’Indonesia e che le notizie in merito non erano vere”.

La Russia non ha commentato direttamente le notizie, anche se il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha affermato che circolavano “molte fake news, pubblicazioni sui media, comprese quelle che riguardano argomenti sensibili”. Dal canto suo, l’ambasciatore russo in Indonesia, Sergei Tolchenov, ha spiegato all’ABC che la cooperazione militare è “parte integrante delle relazioni intergovernative tra la Federazione Russa e la Repubblica di Indonesia”.

Prabowo Subianto accoglie a Jakarta Sergei Shoigu

Tolchenov non ha smentito la notizia, e anzi ha sottolineato l’importanza della “cooperazione” tra le forze aeree dei due Paesi. “L’interazione tra le forze armate di Russia e Indonesia abbraccia vari ambiti, tra cui la cooperazione tra le forze aeree”, ha chiarito il diplomatico aggiungendo che “tale cooperazione è volta a rafforzare le capacità difensive di entrambe le parti, non è rivolta contro paesi terzi e non rappresenta alcuna minaccia alla sicurezza nella regione Asia-Pacifico“.

Ma a cosa servirebbe ai russi una base in Indonesia? Un simile sito darebbe tecnicamente all’aeronautica militare russa la possibilità di condurre missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione durante le esercitazioni militari australiane, raccogliere dati sulle installazioni militari in Australia (che ospitano anche i Marines statunitensi) e persino condurre attività di sorveglianza sulle attività militari Usa a Guam.

Prabowo Subianto

Jakarta al centro del grande gioco asiatico

In attesa di capire meglio i contorni di una vicenda ancora avvolta nel mistero, sono invece assodati i piani statunitensi di schierare missili a raggio intermedio in Australia che metterebbero i Paesi dell’Asean, tra cui l’Indonesia, nel loro raggio d’azione, oltre all’acquisizione da parte della Royal Australian Navy di sottomarini a propulsione nucleare nell’ambito del partenariato trilaterale Aukus.

In tutto questo l’Indonesia sta cercando da tempo di bilanciare la propria posizione in politica estera mantenendo relazioni cordiali sia con le nazioni occidentali che con i Paesi come la Russia e la Cina. Tra le promesse di Prabowo figura l’ambizioso obiettivo di ottenere una crescita economica annua del Paese pari all’8% entro la fine del suo mandato, nel 2029. Le previsioni di crescita interne al governo per il primo trimestre del 2025 sono però molto inferiori, comprese tra il 4,5% e il 4,9%, mentre l’economia indonesiana è cresciuta solo del 5,11% su base annua nei primi tre mesi del 2024.

Serve uno sprint, ed è per questo che Subianto intende dialogare con più partner. Lo scorso febbraio, per esempio, ha incontrato a Jakarta il Segretario del Consiglio di Sicurezza di Mosca, Sergei Shoigu, mentre investitori russi starebbero valutando la possibilità di investire nel fondo sovrano indonesiano Danantara. L’ambizioso obiettivo dell’Indonesia di raggiungere una crescita economica annua dell’8% entro il 2029 richiede investimenti per circa 800 miliardi di dollari, e questo spiega perché Subianto stia corteggiando numerosi partner internazionali. Russia compresa.

Subianto e il leader cinese Xi Jinping

Abbonati e diventa uno di noi

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto