Potrebbe essere già agli sgoccioli l’avventura di Rex Tillerson alla Segreteria di Stato Usa. Secondo quanto riferito dal New York Times, infatti, la Casa Bianca avrebbe intenzione di sostituire l’ex amministratore delegato della compagnia petrolifera ExxonMobil con il direttore della Cia, Mike Pompeo. Quest’ultimo verrebbe a sua volta sostituito, nel caso il piano si concretizzasse, dal senatore repubblicano dell’Arkansas Tom Cotton, alleato chiave del presidente in materia di sicurezza nazionale. Secondo l’indiscrezione lanciata dal quotidiano statunitense, Cotton avrebbe già comunicato la sua disponibilità a ricoprire l’incarico. Non è al momento chiaro se il presidente Donald Trump abbia dato la sua approvazione definitiva al clamoroso rimpasto, ma i rapporti tra The Donald e Tillerson sono apparsi piuttosto freddi e controversi negli ultimi tempi.

Trump e Tillerson ai ferri corti

Secondo l’autorevole quotidiano, John F. Kelly, capo dello staff della Casa Bianca, avrebbe ideato il piano di transizione e ne avrebbe discusso con gli altri funzionari. Tillerson, venuto a conoscenza delle intenzioni del Campidoglio, non si sarebbe opposto. La divulgazione della notizia diffusa dal New York Times potrebbe essere il segnale, definitivo, che per il Segretario di Stato è giunta l’ora delle dimissioni e di lasciare spazio a Mike Pompeo: una conseguenza forse inevitabile delle divergenze, sempre più marcate, tra lui e il presidente.

Tillerson sarebbe arrivato, secondo alcune notizie diffuse dai media americani nelle scorse settimane, a definire il presidente Trump “un’idiota”. Dal canto suo Donald Trump ha sottolineato, in più occasioni, che la strategia diplomatica portata avanti dall’ex Ceo di Exxon Mobil, soprattutto nei confronti della Corea del Nord, è una “perdita di tempo”, di fatto sconfessando Tillerson. È probabile che la situazione si sia ulteriormente deteriorata in queste ore con l’aggravarsi nella crisi con Pyongyang e con il caso diplomatico esploso tra il presidente Trump e con il Primo ministro britannico Theresa May.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso: Ivanka in India 

Che il rapporto tra Rex Tillerson e la Casa Bianca fosse ormai ai minimi termini, è testimoniato dalla recente visita in India di Ivanka Trump, per la prima volta alla guida di una delegazione ufficiale Usa a Hyderabad – dal 28 al 30 novembre – per il Global Entrepreneurship Summit (GES). Il Segretario di Stato si sarebbe rifiutato di inviare a supporto della figlia del presidente una delegazione del Dipartimento di Stato. “Loro (Tillerson e il suo staff) non invieranno alcun delegato perché non vogliono sostenere Ivanka”, ha dichiarato un funzionario del Dipartimento di Stato in forma anonima alla Cnn.

Secondo quanto riferito dalla fonte interna, “a Rex non piace il fatto che dovrebbe essere lui il miglior diplomatico della nostra nazione, e Jared e Ivanka hanno soppiantato Tillerson da molto tempo”. Una spaccatura insanabile che si tradurrà presumibilmente con il rimpasto ideato da John F.Kelly, già entro la fine dell’anno. L’ennesimo scossone per l’amministrazione Trump. 

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