Andrew Mountbatten-Windsor, un tempo noto come Principe Andrea, Duca di York,terzogenito e secondo figlio maschio della regina Elisabetta II del Regno Unito e del principe Filippo, duca di Edimburgo e fratello minore del re Carlo III, è stato arrestato questa mattina nel giorno del suo 66° compleanno, con l’accusa di cattiva condotta in carica pubblica, un reato grave che in Regno Unito può portare fino all’ergastolo. L’arresto avviene a seguito della pubblicazione, da parte del Dipartimento di Giustizia Usa, del fascicolo sul finanziere-pedofilo Jeffrey Epstein, morto in carcere nel 2019, e con cui l’ex principe aveva avuto importanti contatti. questi documenti emergerebbero prove di una presunta condivisione da parte di Andrew di materiale confidenziale governativo con Epstein, durante il periodo in cui ricopriva il ruolo di inviato speciale per il commercio britannico (UK trade envoy), tra il 2001 e il 2011.

L’arresto

Secondo il comunicato ufficiale della Thames Valley Police, un uomo sulla sessantina residente nel Norfolk è stato arrestato nella mattinata del 19 febbraio con l’accusa di cattiva condotta in carica pubblica. Sebbene la polizia non abbia nominato il sospettato – come previsto dalle linee guida nazionali– i dettagli coincidono pienamente con la situazione di Andrew Mountbatten-Windsor: perquisizioni in corso in residenze nel Berkshire e nel Norfolk, dove l’ex principe risiedeva fino a poco tempo fa (Royal Lodge a Windsor) e dove vive attualmente (nella tenuta di Sandringham del Re, a Wood Farm).

Le indagini sull’ex principe

L’ex principe, infatti, è sospettato di aver commesso un atto di negligenza grave o cattiva condotta volontaria; secondo la polizia, tale condotta rappresenterebbe un abuso della fiducia pubblica. Gli investigatori ritengono che corrispondenze e documenti – alcuni già resi pubblici nei file Epstein – dimostrino che Andrew avrebbe passato a Epstein rapporti riservati su visite commerciali in paesi come Singapore, Cina, Hong Kong e Vietnam. La polizia ha aperto l’indagine dopo una valutazione approfondita di una denuncia specifica su questi fatti.

Va sottolineato che l’arresto non riguarda le accuse di natura sessuale legate a Virginia Giuffre o ad altre presunte vittime di Epstein (Andrew ha sempre negato ogni addebito in quel campo e ha raggiunto un accordo extragiudiziale con Giuffre nel 2022). L’indagine attuale si concentra esclusivamente sulla presunta violazione del dovere pubblico durante il suo ruolo istituzionale.

Le reazioni

Re Carlo III ha rilasciato una dichiarazione sobria ma netta: «Ho appreso con la più profonda preoccupazione la notizia riguardante Andrew Mountbatten-Windsor. […] La legge deve fare il suo corso. […] In questo, come ho detto in precedenza, hanno il nostro pieno e totale sostegno e cooperazione. […] Il diritto deve seguire il suo percorso». Il Re ha ribadito che la famiglia continuerà i propri doveri pubblici. Buckingham Palace ha confermato la piena collaborazione con la polizia.

Le forze dell’ordine stanno effettuando perquisizioni in diverse proprietà collegate ad Andrew, inclusa la Royal Lodge (ex residenza ufficiale) e la tenuta di Sandringham nel Norfolk. L’arresto permette agli investigatori di accedere a computer, documenti, foto e altri materiali potenzialmente rilevanti.Andrew è trattenuto in custodia in una stazione di polizia (non si sa ancora dove con precisione). Può essere trattenuto fino a un massimo di 96 ore (con estensioni approvate da un magistrato), ma nella maggior parte dei casi i sospettati vengono rilasciati su cauzione o interrogati entro 24 ore. Non ci saranno trattamenti speciali: sarà in una cella standard con letto e servizi igienici.

Non esiste un precedente moderno per l’arresto di un membro così stretto della famiglia reale britannica. Andrew, già privato dei titoli reali e militari nel 2022 a causa dello scandalo Epstein, si trova ora in una situazione senza precedenti: da Buckingham Palace e Windsor a una cella di custodia, in attesa del processo.

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