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Dopo due mesi di scontri diplomatici tra Teheran e Kiev, le autorità iraniane hanno preso la decisione di inviare alle autorità ucraine le scatole nere dell’aereo abbattuto lo scorso gennaio. A renderlo noto è l’agenzia di stampa Reutersdopo il comunicato ufficiale delle massime autorità per le investigazioni aeree dell’Iran effettuato da Farhad Parvaresh. Oltre all’Ucraina, all’ascolto delle registrazioni ed alla lettura dei dati di bordo sarebbero stati invitate anche le autorità internazionali, in segno di apertura di Teheran sulla delicata questione.

La tragedia dell’aereo ucraino

Era lo scorso 8 gennaio quando un velivolo civile ucraino con a bordo 176 persone stava attraversando lo spazio aereo dell’Iran. Tutto procedeva normalmente, sino al momento in cui all’improvviso l’aereo è scomparso dai radar dell’aeroporto civile di Teheran.

Probabilmente, agli operatori aerei saranno bastati pochi secondi per comprendere quello che era accaduto. In quel momento, infatti, era in atto una rappresaglia contro le basi militari irachene utilizzate dai militari degli Stati Uniti e, come da protocollo, le difese in caso di contrattacco erano state avviate. Il Boeing, con ogni probabilità, sarebbe stato scambiato per un velivolo nemico, al quale i sistemi automatizzati o un errore umano hanno dato risposta di fuoco.

Dopo le prime ore estremamente concitate, il governo iraniano si è subito detto deciso a collaborare e non ha mai negato la possibilità di un errore a loro imputabile nella tragedia. Forse perché difficile da smentire, forse perché davvero non voluto: in ogni caso – di tutte le colpe iraniane – la poca attenzione verso i civili incolpevoli non è una critica che possa essere avanzata.

Le ripercussioni della tragedia

Aver messo le autorità internazionali e soprattutto le autorità ucraine nella condizione di poter visionare – sebbene soltanto a due mesi di distanza – gli strumenti necessari per stabilire le cause della tragedia è un passo molto importante da parte di Teheran. Soprattutto, considerando il delicato momento storico che sta attraversando il Medio Oriente e le colpe dell’Iran nell’incidente aereo. Nonostante le dure critiche alla quale in questo modo Teheran si potrebbe esporre, la linea scelta dalle massime autorità è stata quella di contestualizzare la vicenda optando per una (pur tardiva) trasparenza.

Non è il primo caso in cui un aereo di linea viene abbattuto in seguito ad un errore umano, nonostante fossero anni che ciò sembrava relegato ai periodi passati. Le crescenti tensioni del mondo e soprattutto la tragedia hanno messo le autorità internazionali nella situazione di dover vagliare una nuova serie di protocolli volti a minare la possibilità che tale evento si possa ripetere. Uno tra tutti – e forse il più semplice quanto efficace – è insito nella chiusura totale degli spazi aerei quando sono in atto operazioni militari in cui è dispiegata la contraerea automatica.