Svolta per Gaza, Netanyahu approva il piano di Trump: “Hamas firmi o finiremo il lavoro”

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Il piano di pace per Gaza è stato presentato oggi alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Il progetto, un documento in 20 punti, prevede un cessate il fuoco immediato, il rilascio degli ostaggi israeliani entro 72 ore e un ritiro progressivo delle forze israeliane da Gaza. Ma il messaggio è chiaro: se Hamas rifiuterà la proposta della Casa Bianca, Israele “finirà il lavoro da solo”, con il pieno sostegno americano. Prendere o lasciare.

I punti principali del piano di Trump

Il “Comprehensive Plan to End the Gaza Conflict” è stato illustrato poco prima della conferenza stampa congiunta di Trump e Netanyahu. Rispetto alla versione iniziale da 21 punti, discussa con i leader arabi la scorsa settimana a New York, il piano è stato snellito, ma resta dettagliato. Ecco cosa prevede:

Netanyahu ha definito il piano un “passo” per la pace, sottolineando che garantisce il ritorno degli ostaggi, lo smantellamento di Hamas e la sicurezza di Israele. Trump ha aggiunto: “Siamo molto, molto vicini alla pace. Diamo ai palestinesi l’opportunità di prendere in mano il loro destino”.

Trump ha dichiarato che il piano favorirà l’espansione degli Accordi di Abramo, gli accordi di normalizzazione firmati nel 2020 da Israele con Emirati Arabi Uniti, Marocco e Bahrein, che egli considera il suo principale successo in politica estera.

L’ultimatum di Bibi e Trump

Il piano offre due scenari. Se Hamas accetta, Israele avvierà un ritiro graduale, seguito dal rilascio degli ostaggi e dalla creazione del Board of Peace per disarmare Hamas e demilitarizzare Gaza. In caso di rifiuto, Netanyahu è stato netto: “Possiamo farlo alla maniera facile o dura, ma lo faremo”. Trump ha assicurato: “Bibi, avrai il nostro pieno sostegno per fare ciò che devi”.

Donald Trump e Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca

Hamas, che non ha ricevuto il piano ufficialmente, ha già dichiarato di non essere disposto a disarmarsi. Resta poco chiaro come Israele recupererà gli ostaggi senza un accordo. Netanyahu ha inoltre escluso un ruolo per la Palestinian Authority (PA) senza una “trasformazione radicale”.

Scetticismo a Gaza

Il piano proposto da Trump per Gaza, che punta a riformare la governance, la sicurezza e l’economia del territorio, è ambizioso ma estremamente complesso da mettere in campo. Molti palestinesi lo percepiscono come un tentativo degli Stati Uniti di controllare Gaza, soprattutto attraverso l’idea di una forza di stabilizzazione straniera.

Le richieste di demilitarizzazione e rimozione di Hamas potrebbero essere rifiutate, poiché viste come una resa, ma Hamas non ha ancora preso posizione ufficialmente. Sul campo, riporta al Jazeera, regna lo scetticismo sull’efficacia del piano, mentre i bombardamenti israeliani proseguono. La popolazione locale desidera una cessazione delle ostilità, il ritiro delle forze israeliane, la liberazione dei prigionieri palestinesi e garanzie contro la ripresa dei conflitti, elementi non chiaramente delineati nel piano.

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