Diventa fotoreporter IMPARA DAI PROFESSIONISTI

L’esercito siriano, coadiuvato dal supporto aereo russo, si sta avvicinando all’ultima enclave di jihadisti rimasta nel Paese nella provincia di Idlib, vicino ad Aleppo. Un’avanzata che innervosisce gli Stati Uniti e gli alleati occidentali: come ha spiegato Lorenzo Vita su Gli Occhi della Guerra, infatti, con l’offensiva di Idlib alle porte, Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna hanno già avvertito di essere pronti a colpire di nuovo in Siria qualora Bashar al-Assad usi armi chimiche contro l’ultima roccaforte jihadista.

“Le forze del regime russo e siriano si stanno comportando come terroristi nel loro assalto a una città ribelle di Idlib” ha affermato  Nikki Haley, ambasciatore degli Stati Uniti al Consiglio di sicurezza dell’Onu, minacciando “dure conseguenze”contro Iran, Siria e Russia. La scorsa settimana, in un tweet, il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato: “Non attaccate sconsideratamente la provincia di Idlib in Siria. Russi e iraniani farebbero un grave errore umanitario nel prendere parte a questa potenziale tragedia umana. Centinaia di migliaia di persone potrebbero essere uccise. Non permettiamo che questo accada!”.

Queste recenti dichiarazioni di funzionari governativi degli Stati Uniti hanno cercato di ritrarre Idlib come popolata principalmente da civili e “ribelli” e da un’opposizione moderata e benevola. Eppure, proprio l’anno scorso, uno dei maggiori funzionari anti-terrorismo del governo statunitense ha dichiarato in un video che Idlib è tenuta sotto scacco nientemeno che da gruppi legati ad al Qaeda e che la provincia dovrebbe rappresentare un obiettivo prioritario della politica di antiterrorismo degli Stati Uniti data la minaccia che essa rappresenta. 

“Idlib è una roccaforte di al Qaeda”

Come riporta Mintpress, parlando lo scorso luglio a una conferenza organizzata dal Middle East Institute, Brett McGurk – l’inviato speciale del governo americano per la coalizione internazionale contro lo Stato Islamico – ha definito la provincia siriana di Idlib “il più grande rifugio sicuro di al Qaeda dall’11 settembre legato direttamente ad Ayman al-Zawahiri [attuale leader di al Qaeda]”. L’alto rappresentante del governo americano ha poi aggiunto che la presenza di al Qaeda a Idlib rappresenta un” enorme problema “ed è così “da molto tempo”.

Le dichiarazioni di McGurk su Idlib sono state riprese dalla stampa americana. A febbraio il Washington Post ha pubblicato un articolo in cui si afferma che Idlib è “la più grande roccaforte dei ribelli nel nord della Siria” e che stava “cadendo sotto il controllo degli estremisti legati ad al Qaeda”. I terroristi, secondo il Wp, “controllano ogni aspetto della vita” a Idlib e “l’ideologia di al Qaeda si sta diffondendo ovunque”.

Chi c’è davvero a Idlib

Tuttavia, le recenti dichiarazioni rilasciate dai funzionari dell’amministrazione Trump sembrano negare la presenza dei terroristi a Idlib, nonostante la minaccia dei gruppi legati ad al Qaeda all’interno della provincia sia rimasta pressoché invariata rispetto allo scorso anno, se non addirittura cresciuta. La formazione islamista più potente e meglio organizzata nell’ultima roccaforte ribelle è senza dubbio rappresentata da Hayat Tahrir al-Sham, l’ultima incarnazione di al-Nusra, la diramazione siriana di al Qaeda.

“Hts è il gruppo più grande e meglio armato di Idlib, il che significa che gli altri piccoli gruppi seguono il suo esempio,  anche se dicono di non esserne alleati”, ha spiegato alla Bbc Tim Ripley, analista della difesa e autore di un libro sul coinvolgimento russo in Siria. Sebbene fare delle stime precise sia complicato, secondo Charles Lister, analista del Middle East Institute, i miliziani di Tahrir al-Sham a Idlib sarebbero dai 12 mila ai 20 mila. L’altra principale formazione ribelle presente a Idlib è rivale di Hts ed è supportata dalla Turchia: è il National Front for Liberation, a sua volta formato da 11 fazioni, tra le quali Ahrar al-Sham e il Nour al-Din al-Zenki Movement. Non propriamente dei “moderati”. 

.
Sogni di diventare fotoreporter?
SCOPRI L'ACADEMY