Siria, petrolio e sicurezza: l’asse tra Iraq e Russia

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Politica /

Federazione russa e Iraq puntano a stabilire un’importante cooperazione strategica. È ciò che emerso dalla visita ufficiale a Mosca dello scorso 29 e 30 gennaio del Ministro degli esteri iracheno Mohammed Ali al-Hakim. Nella capitale russa il rappresentante del governo di Baghdad ha incontrato il suo omologo russo Sergey Lavrov, il vice primo ministro Yuri Borisov e alcuni funzionari del Cremlino.

Al centro dell’incontro, come riporta Al-Monitor,  le questioni relative alla sicurezza e la crescente cooperazione economica tra i due Paesi – in particolare nell’industria del petrolio e del gas. “Partenariato strategico”: così Hakim ha definito le relazioni tra Iraq e Federazione Russa, esprimendo altresì la sua gratitudine per l’aiuto fondamentale che la Russia ha fornito nella lotta contro lo Stato Islamico. Il Ministro degli esteri iracheno ha poi aggiunto che quest’anno è il 75° anniversario delle relazioni bilaterali tra i due Paesi e ha inviato Sergey Lavrov a recarsi a Baghdad. Invito accettato dal capo della diplomazia russa. 



Il partenariato strategico tra Russia e Iraq

Tra i due Paesi le visioni sono comuni. Baghdad sostiene la proposta russa di far rientrare la Siria nella Lega araba, punto cruciale per Mosca e che verrà presumibilmente discusso nel vertice di marzo della Lega, che si terrà in Tunisia. I due ministri degli esteri hanno inoltre sottolineato l’importanza di avere un “centro di informazione e coordinamento a Baghdad” che riunisca “specialisti russi, iraniani, iracheni e siriani”.

Sergey Lavrov ha affermato che Russia e Iraq “hanno opinioni comuni su molte vicende regionali”, in particolare sulla questione palestinese e sul processo di Pace in Siria, come stabilito nella risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Oltre alle vicende geopolitiche, la visita ufficiale di Hakim a Mosca è servita per saldare il partenariato economico-commerciale tra le due nazioni eurasiatiche. Durante l’incontro con Yuri Borisov, vice primo ministro e co-presidente della commissione congiunta russo-irachena per la cooperazione commerciale, economica, scientifica e tecnica, Hakim ha discusso l’opportunità di costruire nuove strutture industriali russe in Iraq come misura per creare nuovi posti di lavoro.

Investimenti che la Russia intende portare avanti, come confermano le parole del Ministro degli esteri russo. ”Per quanto riguarda il lavoro sugli investimenti e le questioni energetiche – ha sottolineato Lavrov – possiamo ottenere grandi risultati. Società come Lukoil, Gazpromneft e Soyuzneftegaz hanno già iniziato a funzionare in Iraq. Rosneft è interessata a lanciare un progetto lì. Il volume lordo degli investimenti in questo settore ha già superato i 10 miliardi di dollari” ha spiegato il capo della diplomazia russa. 

“Vi aiuteremo a eliminare l’Isis”

I due ministri hanno discusso anche di ciò che rimane dello Stato islamico. “Siamo lieti di notare che la situazione in Iraq è migliorata dopo che gran parte dell’organizzazione terroristica dell’Isis è stata sconfitta, anche se il compito di eliminare la minaccia terroristica non è stato portato a termine in alcune parti del vostro Paese. Siamo interessati ad aiutarvi attivamente nella questione “, ha sottolineato Sergey Lavrov durante la conferenza stampa, come riporta l’agenzia russa Tass.

Dalla cooperazione commerciale ed energetica alla sicurezza, passando per la lotta al terrorismo, Mosca e Baghdad dimostrano in questo momento di essere molto vicine e la loro partnership più salda che mai. Un’ottima notizia anche per l’Iran.