Dopo l’abbattimento dell’aereo russo, il supporto celato alle attività petrolifere dell’Isis, di cui abbiamo già parlato, i cannoneggiamenti verso la Siria, Recep Tayyip Erdogan ora si scaglia su un progetto che i russi starebbero attuando.In un recente incontro con gli ambasciatori presso il palazzo presidenziale di Ankara, il presidente turco ha decisamente gettato benzina sul fuoco della guerra in Siria, infatti il suo pensiero è che la Russia non stia combattendo Daesh, il nome arabo dell’Isis.Al contrario, la Russia, secondo Erdogan, sta creandosi uno spazio geopolitico per realizzare uno “Stato Boutique” che abbia come capitale Latakia e la regione circostante, a spese dei “Fratelli Turcomanni” che vivono nelle terre situate fra Turchia e Siria, come anche in Turkmenistan.Uno “stato Boutique” similmente a quanto farebbe il proprietario di una boutique che la rifornirebbe a suo gusto, appunto, è una reazione geopolitica artefatta che contenga solo quelle componenti sociali e politiche che non creino nessun tipo di perturbazione. In questo caso uno Stato più piccolo della Siria attuale, sponsorizzato dalla Russia, che contenga una o più basi logistiche e militari, non abbia alcuna opposizione interna, poche minoranze etniche e religiose, scelte fra quelle che non siano in competizione con gli alawiti, la setta mussulmana a cui appartengono gli Assad.Magari con un supporto anche di Hezbollah, giusto per non dimenticare l’aiuto dell’Iran, che avrebbe così anch’esso uno sbocco sul mediterraneo. Non sarebbe la prima volta, e non sarà l’ultima, che uno stato si smembri per dare luogo ad altre entità statuali più stabili.Ricordiamo che l’attuale divisione del Medio Oriente venne creata a tavolino tracciando arbitrariamente sulla carta geografica delle linee, senza avere una reale conoscenza del territorio e delle esigenze dei popoli coinvolti, ma anche per dare una casa ai propri clienti, come la dinastia hashemita, alla quale venne data la Giordania, e ai sauditi, per i quali venne creata l’Arabia Saudita. Gli autori erano per il Regno Unito Mr. Sykes e per la Francia M. Picot, da cui laccordo Sykes-Picot per la spartizione dell’Impero Ottomano. La Siria divenne così un protettorato francese.Erdogan sostiene che la Russia sia intervenuta in Siria legittimamente perché agisce su richiesta dal governo siriano. Ma la suprema autorità turca ha anche affermato, in maniera decisamente curiosa, che il governo siriano non è legittimo. Si è anche domandato in maniera polemica se la Russia invada tutti i Paesi che ne chiedano l’aiuto. Si è chiesto, davanti ai diplomatici, perché abbia invaso l’Ucraina, arrivando alla conclusione che la Russia non sia davvero intenzionata a combattere l’Isis.