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Sottomarini d’attacco britannici carichi di missili Tomahawk sono stati mobilitati e inviati del Mediterraneo Orientale per raggiungere un raggio d’azione utile a colpire la Siria. Questa la risposta in sostegno degli alleati della premier britannica Theresa May che, riunito il “gabinetto di guerra” riguardo la crisi siriana, avrebbe scelto l’opzione di inviare uno o più vettori capaci di colpire le istallazioni militari siriane come rappresaglia nei confronti del presidente Bashar al-Assad, imputato di aver usato armi chimiche a Douma.

Potrebbe trattarsi dei sottomarini nucleari classe Astute,  i più recenti vettori sommergibili della Royal Navy, capaci di trasportare e lanciare dai loro 6 tubi lanciasiluri da 553 mm i pluricitati missili da crociera Tomahawk. Questa piattaforma navale SSN è considerata la più grande, avanzata e potente mai posseduta dalla Marina britannica. I classe Astute operativi sono 3: HMS Astute (S119), capoclasse, HMS Artful (S120), HMS Ambush ((S121). Con una lunghezza di 97 metri e 110 membri d’equipaggio i sottomarini d’attacco classe Astute possono lanciare i missili da crociera Tomahawk IV – conosciuto nella Royal Navy come TLAM (Tanahawk Land Attack Cruise Missile) – in modo da consente all’unità sottomarini in emersione di colpire obiettivi di terra con precisione millimetrica da oltre 1.600 chilometri. Il Tomahawk, lungo 5,5 metri e pesante 1.300 kg, percorre la sua corsa verso l’obiettivo ad una velocità di 885 km/h. Il bloc IV, a guida GPS, resta in collegamento satellitare bidirezionale: ciò consente la riprogrammazione del missile in volo e la trasmissione di immagini di indicazione del danno di battaglia (BDI). Spinti dalla potenza del rettore nucleare ‘water pressurised’ Rolls-Royce PWR 2, possono raggiungere una velocità di 29 nodi in emersione e possono operare fino ad una profondità di 400 metri. Nel contrasto con un sottomarino avversario  – come gli hunter killer russi Oscar II – sono armati di siluri Spearfish sviluppati dalla BAE Systems. La Royal Navy potrebbe aver inviato in Siria anche i più rodati sottomarini d’attacco classe Trafalgar, probabilmente gli ultimi nati: HMS Talent e HMS Triumph; anch’essi capaci di lanciare missile da crociere Tomahawk. 

Secondo quanto riportato dalle maggiori testate britanniche, il primo ministro May non avrebbe ancora preso una decisione definitiva riguardo l’adesione della Gran Bretagna a uno ‘strike’ ( bombardamento ndr) lanciato dagli Stati Uniti o della Francia, ma vuole essere in grado di poter agire rapidamente.Parlando a Birmingham, la  premier ha dichiarato che il ‘regime siriano’, responsabile secondo la Nato del micidiale attacco chimico a Douma deve essere fermato.  “Tutte le tracce indicano il regime siriano come responsabile dell’attacco e lavoreremo con i nostri più stretti alleati su come poter garantire che coloro i responsabili ne rendano conto”. Nonostante le indiscrezioni che hanno riportato come otto gli obiettivi che potrebbero finire nel mirino dei Tomahawk del blocco occidentale: 2 aeroporti e diversi siti di stoccaggio di armi convenzionali e chimiche, sembra che il presidente Trump e i suoi alleati stiano aspettando i report degli ispettori dell’Opac per prende una decisione. La notte di sabato, data indicata come l’inizio delle valutazioni degli esperti dell’Opac, potrebbe essere o non essere illuminata delle scie dei missili che cercano i loro obiettivi. È solo questione di tempo.

 

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