Il controspionaggio russo ha scoperto attività illecite ad opera di 80 dipendenti delle intelligence straniere, identificando più di 350 agenti. È quanto ha dichiarato pochi minuti fa Vladimir Putin durante la cerimonia per la nomina dei nuovi ufficiali dell’FSB, il servizio segreto della Federazione Russa.”Dobbiamo lavorare con costanza e competenza – ha detto Putin – per reprimere l’attività illecita degli agenti stranieri nel nostro paese”. Lo scorso febbraio, durante una riunione dei vertici dell’FSB, Putin affermò che nel 2015, il controspionaggio russo riuscì a bloccare l’attività di più di 400 collaboratori ed agenti dei servizi di intelligence stranieri. Tra di loro – disse Putin – 23 verranno processati penalmente.”I servizi di intelligence esteri stanno espandendo le loro attività in Russia ed i risultati dello scorso anno dimostrano in modo convincente le nostre conclusioni. Le agenzie di controspionaggio hanno compiti speciali, è necessario bloccare l’accesso alle informazioni su tutte le attività classificate del nostro paese”. Putin, concludendo il suo intervento, ha ordinato ai Servizi federali per la sicurezza della Federazione russa di proseguire l’attività di repressione nei confronti degli agenti stranieri nel paese.Nel 2014, il controspionaggio russo è riuscito ad identificare 290 agenti segreti. 258 spie sono state identificate nel 2013. 181 nel 2012 e 158 nel 2011. Il direttore dell’FSB risponde direttamente al presidente della Federazione russa che ne supervisiona l’attività. Il quartier generale dell’FSB si trova nell’ex sede del KGB, nel palazzo della Lubjanka, nel centro di Mosca. Come presidente, Putin ha aumentato i poteri dell’FSB includendo il contrasto alle operazioni di intelligence dei servizi stranieri e la lotta alla criminalità organizzata.

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