Capire la finanza, per capire il mondo FOLLOW THE MONEY

Il primo Cobra Meeting del Regno Unito post-Boris Johnson cade nel temuto “inverno dello scontento” degli scioperi in aumento, della crisi energetica, della recessione più dura d’Europa e dell’alta inflazione. Oliver Dowden, ministro dell’Ufficio di Gabinetto del premier Rishi Sunak, ha convocato lunedì 12 dicembre una riunione di emergenza nelle Cabinet Office Briefing Rooms di Whitehall (Cobr), da cui il colloquiale concetto di “Cobra”. La riunione di ministri e funzionari è stata volta a finalizzare i piani di emergenza per l’ondata di scioperi in arrivo sul Regno Unito.

I prezzi dell’energia elettrica nel Regno Unito hanno raggiunto livelli record poiché un’ondata di freddo gelido e un calo delle forniture di elettricità generata dall’energia eolica si sono combinati per far salire i costi all’ingrosso”, nota il Guardian. “Nel frattempo, questa settimana sono previste ulteriori interruzioni delle consegne di energia” a causa di temperature previste ben al di sotto dello zero durante la notte.

The Independent descrive a tinte fosche la situazione di un Paese dove tra bollette in volo, rischi di crisi economica e contrazione dei salari la decrescita delle risorse a disposizione, mediamente, dei cittadini britannici si attesterà quest’anno al 3%, contrazione maggiore dal 1977 a oggi, prevedendo un’ondata di scioperi: “Il personale della Royal Mail, infermieri, paramedici, dipendenti delle ferrovie e funzionari delle forze di frontiera stanno tutti pianificando scioperi prima di Natale mettendo sul tavolo lavoro, stipendio e condizioni di sicurezza sociale”. I sindacati hanno rialzato la testa dopo anni in cui l’agenda di Boris Johnson, che giusto in questi giorni tre anni fa celebrava il suo trionfo elettorale, aveva incorporato molte delle richieste post-Brexit da destra e il Covid aveva poi chiamato all’unità nazionale in nome dell’emergenza.

Dopo il varo dell’austerità da parte di Sunak e del Cancelliere dello Scacchiere James Hunt la situazione si è stabilizzata sul fronte politico interno al Partito Conservatore e la tempesta finanziaria dell’era Liz Truss è rientrata, ma è montata la rabbia sociale che covava da tempo. Il governo ha visto una crisi problematica aprirsi dopo il Cobra Meeting per aver respinto l’offerta dei sindacati infermieristici di sospendere uno sciopero programmato che prevede di aver dimensioni inaudite in cambio di concessioni salariali.

La risposta di Sunak e del suo governo è stata pianificata nel Cobra Meeting di ieri e prevede ogni politica emergenziale, incluso l’uso del personale dell’esercito per garantire la continuità del National Health Service. Nel Regno Unito, lo ricordiamo, una normativa vera e propria dello sciopero non è mai stata codificata: esistono situazioni di fatto tollerate come legali e regolamentazioni amministrative che, ad esempio, consentono di ritenere legale lo sciopero delle mansioni o lo sciopero col rallentamento del lavoro ma non ad esempio il picchettaggio. Giocoforza, ne risulta che non esista nemmeno un sistema di precettazione per la continuità dei pubblici servizi come in Italia capace di annacquare gli scioperi: da qui la decisione di imporre la possibilità di schierare l’esercito. I taxi, inoltre, saranno prenotati in blocco dalle autorità pubblica per portare i casi non di emergenza in ospedale.

Una mossa che potremmo definire reaganiana, quella di Sunak. Nel 1981, pressato dallo sciopero dei controllori di volo americani a dipendenza pubblica guidato dalla Patco, Reagan scelse la linea dura, sostituendo ai controllori di volo civili gli analoghi militari, e il 5 agosto il governo federale licenziò 11.345 scioperanti. Oggi nel Regno Unito, nota il Financial Times, “il personale militare e i funzionari pubblici vengono addestrati nel caso in cui debbano essere arruolati nei porti e negli aeroporti, mentre il personale di frontiera si prepara a scioperare per otto giorni dal 23 dicembre a Capodanno”.

I Cobra Meeting servono a dare all’esecutivo la possibilità di guidare risposte pronte e decise su temi ben specifici. Nell’ultimo ventennio, sono stati convocati per le grandi emergenze, dal terrorismo al Covid-19, ma mai per questioni legate alla gestione di scioperi e diritti del lavoro interni. Sunak indica negli scioperi una questione di sicurezza nazionale, e questo è sicuramente un tema da tenere in considerazione. Il Regno Unito appare spaccato politicamente mentre col mix di controllo finanziario austeritario e linea dura contro le proteste il governo sceglie un duro, cinico ma forse necessario realismo sulle priorità da perseguire per traghettare il Paese oltre la crisi. Inoltre, come successo a Reagan negli Usa e a Margaret Thathcher nella Gran Bretagna Anni Ottanta, spesso per un leader conservatore la continuità dei servizi durante uno sciopero di massa può aiutare a accrescere la popolarità politica di fronte a classi medie e “maggioranza silenziosa”. Ciò che ai Tory, staccati nettamente dai Laburisti nei sondaggi politici, oggi sere più di tutto.

Abbonati e diventa uno di noi

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto