“Parte dell’insicurezza in Italia ha la sua origine proprio dal fatto che gli italiani, dopo il crollo della Libia, si sono sentiti lasciati soli, nel compito di accogliere così tanti migranti”. Era il 3 giugno 2018 quando la Cancelliera Angela Merkel ammetteva, in un’intervista rilasciata alla Fas (l’edizione domenicale della Frankfurter Allgemeine Zeitung), che il nostro Paese era stato lasciato da solo nell’affrontare l’esodo dei barconi dalle coste africane. Sono passati più di due anni da quelle parole di Merkel: nel mezzo è scoppiata una pandemia e gli stati europei hanno litigato per settimane prima di trovare un accordo sul Recovery Fund. Ma c’è una cosa che non è cambiata: la latitanza dell’Unione europea sull’immigrazione, mentre l’Italia si ritrova – da sola – ad accogliere migliaia di migranti che rischiano di sfuggire ai controlli e diffondere così il coronavirus nel Paese.

Le notizie delle ultime ore parlano chiaro. Come riporta l’agenzia ItalPress, questa mattina è arrivata a Lampedusa la nave “Azzurra” del gruppo Grandi navi veloci, partita ieri sera da Porto Empedocle, per operare il trasbordo dei migranti dell’hotspot dell’isola, per la quarantena. Da contrada Imbriacola – al collasso, visto che ieri si contavano oltre mille persone dopo gli ultimi sbarchi – sono giunti i primi migranti, già saliti sulla nave che rimarrà in rada di fronte le Pelagie. Altri, muniti di mascherine, sono in attesa. A dirigere le operazioni personale sanitario e della Croce Rossa, che indossano le tute bianche anti Covid. Altri 370 migranti sono arrivati quest’oggi, invece, al Cara di Caltanissetta. Secondo i dati del Viminale, i migranti sbarcati sulle nostre coste dal 1 gennaio al 30 luglio sono 13.381; nel 2019 erano stati 3.654. Solo a luglio ne sono arrivati 6.431, contro gli appena 1.088 del 2019. La cosa curiosa è che, rispetto al 2018 e al 2019, il numero di minori è crollato: 1.441 contro i 1.680 del 2019. Come se non bastasse siamo in emergenza sanitaria – come deciso dal governo – e alcuni dei migranti che sbarcano riescono a fuggire e a dileguarsi nel nulla. In Molise, come riporta IlGiornale.it, continuano le fughe dei migranti in quarantena dai centri di accoglienza. Nella regione si sono verificate alcune delle situazioni più complicate e ora gli amministratori locali sono sul piede di guerra. Mentre l’Europa tace e fa finta di nulla.

“Europa sui migranti continua a essere latitante”

Anche i governatori del nord, come Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, lanciano l’allarme. Ospite della trasmissione Agorà Estate su Rai3, Toti ha sottolineato come a Ventimiglia “la pressione è tornata a crescere. Il campo resta chiuso perché evidentemente era impossibile identificare le persone”. “La pressione – ha osservato Toti – non è quella di tempi più difficili, ma neanche quella di un anno fa quando era sgombro. Purtroppo Ventimiglia è la fotografia lampante di un’Europa che sui migranti, nonostante i vertici di Malta, deve ancora trovare un suo equilibrio e un suo accordo. Ritengo che quei decreti – ha aggiunto in riferimento ai decreti sicurezza – siano ancora validi. Dal punto di vista di principio si stabilisce una cosa che tutti i paesi hanno, ovvero che si entra solamente se c’è un titolo. Poi possiamo decidere come affrontare il tema umanitario però il principio non si può negare. Ovvio che non risolve tutto il problema ma un pezzo sì, almeno partiamo dall’idea di principio. L’Europa su questo continua a essere latitante” ha sottolineato il presidente della Regione Liguria.

“Non possiamo tollerare che si entri in Italia in modo irregolare” ha detto ieri il premier Giuseppe Conte, sposando (almeno a parole) una linea dura sull’immigrazione dopo i continui sbarchi di questi giorni. “Conte dà i numeri”, commenta Matteo Salvini. “Ci sarebbe da ridere se non parlassimo del presidente del Consiglio pro-tempore. Parla di cose che non conosce, nel solo mese di luglio gli sbarchi sono stati settemila a fronte dei mille del luglio dello scorso anno, quando al Viminale c’ero io. Mi stanno chiamando da tutta Italia, anche Carabinieri da tre province, la situazione à drammatica. E’ un governo complice, ha un atteggiamento criminale e criminogeno”.

Di Maio: “Serve impegno Ue”

Che l’Italia sia rimasta da sola – per l’ennesima volta – a gestire una situazione a dir poco esplosiva se n’è accorto anche il Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio, che ieri, secondo quanto riporta l’Adnkronos, ha avuto un colloquio telefonico con l’Alto Rappresentante UE per la Politica estera e di sicurezza, Josep Borrell Fontelles, incentrato sull’immigrazione illegale – con particolare riferimento alla Tunisia – sulla Libia e sul Mediterraneo orientale. In relazione all’aumento dei flussi migratori irregolari provenienti dalla Tunisia registrato negli ultimi giorni, il Ministro Di Maio – riporta una nota della Farnesina – ha ribadito come le coste italiane rappresentino il confine meridionale anche dell’Ue, da cui ci si attende dunque un impegno sia sul fronte della redistribuzione che dei rimpatri. Sia il Ministro che l’Alto Rappresentante hanno espresso “l’auspicio di un adeguato livello di cooperazione da parte tunisina per prevenire le partenze irregolari.” Al riguardo, l’Alto Rappresentante “ha assicurato il suo personale interessamento affinché la questione sia affrontata con la dovuta attenzione sul fronte europeo”.

Belle parole. Ma i fatti, ad oggi, dicono che l’Italia nell’accogliere migranti è sola. Come ogni estate.

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