Lo Special Air Service, corpo d’élite delle forze armate di Sua Maestà più noto sotto l’acronimo di SAS, sta valutando la possibilità di adattare il suo estenuante test di selezione per permettere alle candidate donne di avere maggiori chances di diventare incursori del Servizio Speciale: unità creato durante la seconda guerra mondiale da Archibald David Stirling con l’incoraggiamento del primo ministro Winston Churchill che sostenne apertamente le ‘braccia armate’ del SOE.

Prendere in considerazione questo ‘alleggerimento’ deriva dalla specifica richiesta del governo britannico che desidera vedere tutte le unità di combattimento che compongono le forze armate ‘accessibili’ alle donne entro il 2019. Tale desiderio comprende dunque anche il SAS e il suo analogo anfibio, il reggimento gemello sviluppatosi sotto l’acronimo di SBS – Special Boat Service.

Il test per accedere all’addestramento e poi entrare a far parte – se si dimostrano in requisiti adatti – di queste due unità d’élite prevede alla base prove fisiche di un certo rilievo consistenti in marce estenuanti su terreni accidentati, trasportando pesanti zaini che simulino il peso delle attrezzature e temprino appunto la resistenza dei candidati. Secondo quanto riferito sono al vaglio solo modifiche ‘marginali’, come l’abbassamento del peso del carico e un’estensione del tempo per completare il percorso per le candidate. Si ritiene infatti che questo tipo di prove di ‘resistenza’ discriminino ‘ingiustamente’ quelle donne che potrebbero avere gli attributi necessari per far parte dei corpi speciali ma non riuscirebbero a superare la prima scrematura per capacità prettamente fisiche. Questa genere di apertura è stata già presa in esame – senza alcun piano di modifica – dal corpo dei SEAL americani.

Il cambiamento, seppur marginale, del criterio di selezione per entrare a far parte dell’unità ha però causato immediata preoccupazione negli attuali membri del SAS, che temono un consequenziale abbassamento degli altissimi standard di preparazione che sono sempre stati vanto ed emblema di uno dei raggruppamenti speciali più noti al mondo.

L’addestramento del SAS

Attualmente tutti i soldati britannici e delle terre d’oltremare possono fare richiesta per entrare nel SAS e nel SBS, ma tradizionalmente gli operatori sono sempre stati reclutati tra gli aspirante provenienti dal Parachute Regiment (PR) – unità aviotrasportate – e dai Royal Marines – raggruppamento di commando derivante dalla fanteria di marina. La selezione ha una durata di 6 mesi registrando un tasso di abbandono dell’otto per cento. I sei mesi di addestramento iniziano nel Galles – il così detto ‘Hills stage’ – dove i futuri specialisti vengono messi alla prova seguendo un programma di marce forzate su un territorio montuoso che culmina in una marcia di 64 chilometri con equipaggiamento a pieno carico da completare in 20 ore. Prosegue nella fase due che prevede esercitazioni della giungla del Belize e in simulazioni di interrogatori da parte di forze nemiche nel caso fossero riuscite a catturare l’operatore aviotrasportato in territorio nemico. A causa della durezza delle prove nel 2013 tre aspiranti – riservisti del British Army – morirono durante la marcia di selezione che si svolge in Galles. Le fasi ulteriori comprendono prove come la resistenza in canoa, prove di nuoto con equipaggiamento e sott’acqua, di tiro e il SERE (Survive, Evade, Resist, Extract).

Il piano di cambiamento che mira a rendere più ‘equo’ l’addestramento affinché anche le donne possano avere una chance di entrare nel SAS coinvolgerà solo questa fase iniziale, ma tale modifica è stata criticata apertamente dal corpo. Secondo quanto riportato dai media britannici ad ora «Il Ministero della Difesa si sarebbe rifiutato di commentare».

Lo Special Air Service

Al motto di ‘Who Dares Wins’ ( chi osa vince, n.d.r.) il 22 Special Air Service, creato dal maggiore ‘fantasma’ Archibald David Stirling – che sarebbe divenuto Sir – per operare dietro le linee nemiche con risolutive incursioni, messe in atto da piccole unità aviotrasportate – in un secondo momento attraverso piccolo imbarcazioni armate attraverso l’SBS – condotte in territorio nemico, è uno dei servizi speciali più temuti al mondo. Il SAS ricevette il battesimo del fuoco nel 1941 nel teatro del Nord Africa, dove collaborò a stretto giro con LRDG. In seguito prese parte ad incursioni in Europa occidentale e orientale. L’impiego strategico del SAS è proseguito dopo il conflitto mondiale durante la crisi dell’Oman; ma forse il coinvolgimento che ha portato maggiormente fama l’unità è il salvataggio degli ostaggi dell’ambasciata iraniana di Londra avvenuta nella primavera del 1980: quando nell’Operazione Nimrod trenta incursori del SAS liberarono più di venti ostaggi trattenuti all’interno dell’ambasciata da sei terroristi che agivano in nome del Fronte Democratico per la Liberazione dell’Arabistan (DRFLA). Il SAS ha preso parte alle operazioni alle Falklands, in Bosnia, alla liberazione di ostaggi in Sierra Leone; è al momento impiegato in Libia, in Afghanistan Siria e Iraq. Un tiratore scelto del SAS si è recentemente guadagnato lo storico record di tiro ‘messo a segno’ abbattendo un militante dell’ISIS da 3.450 metri di distanza in Iraq.

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