SOGNI DI DIVENTARE FOTOREPORTER?
FALLO CON NOI

Mosca ha deciso di blindarsi dalla Nato e distribuire alle sue unità in prima linea il sistema per la guerra elettronica “Samarcanda”, insieme ad altri sistemi di supporto che possano rispondere alle minacce Ew e siano in grado di lanciare a loro volta attacchi che le garantiscano un vantaggio tattico in aree d’importanza strategica.

Verranno inviati a 13 unità, schierate a Kaliningrad, Murmansk, Krasnodar e in altre aree della Russia nordoccidentale, soprattutto al confine con la Bielorussia. Altri sistemi Samarkand verranno schierati nelle regioni rivolte all’estremo oriente, precisamente alla unità dislocate nell’area di Primorye. Come riporta l’agenzia d’informazione controllata dal governo Tass , il Cremlino ha in programma di schierare ben 16 sistemi per la guerra elettronica di questa tipologia, per ottenere il controllo – dunque un vantaggio tattico/strategico – dello spettro elettromagnetico e delle comunicazioni di impulsi in caso di uno scontro con una potenza occidentale o orientale.

Secondo Interfax, si tratta di sistemi Samarkand-U, Samarkand SU-Pred-K2 e Samarkand PU-Pred-D, che si trovano “nell’Arkhangelsk, Kaliningrad, Mosca, Murmansk e Nizhny Novgorod oblast, regioni di Krasnodar e Primorsky Kray, la regione autonoma ebraica e la Bielorussia”. Le 3 tipologie di sistemi di guerra elettronica Samarcanda saranno tutte operative entro novembre, come si evince dal comunicato della Difesa.

Lo schieramento avviene dopo le grandi manovre militari compiute dalla Nato in funzione anti-russa, per scoraggiare la superpotenza a commettere alcun tipo di aggressione in prossimità dei suoi confronti occidentali, nel contesto delle sempre maggiori tensioni interazionali. In alcuni report russi si fa riferimento anche all’esercitazione in corso Trident Juncture 2018, che vede coinvolti circa 50mila militari di 31 Paesi dell’Alleanza Atlantica e di paesi partner. Con l’ausilio di 250 aeromobili a pala fissa e rotante, 65 navi o oltre 10mila mezzi terrestri. 

“Gli esercizi di Trident Juncture sono un chiaro messaggio per le nostre nazioni e per ogni potenziale avversario. La Nato non cerca lo scontro, ma siamo pronti a proteggere tutti i nostri alleati da qualsiasi minaccia “, ha dichiarato Jens Stoltenberg, Segretario generale della Nato, e questo è partitico a quando riferito dal ministero della Difesa russo in occasione di grandi manovre come Zapad e Vodstok, che hanno messo in allerta l’intelligence dell’Alleanza per valutare e osservare la potenza militare russa. Entrambe le dimostrazioni, sia occidentali che russe, sono tra le più grandi mai svolte dal termine della Guerra Fredda.

Il sistema “Samarkand” è entrato in servizio operativo presso la Flotta del Nord della Marina russa nel 2017. I vertici militari russi non hanno rivelato lo scopo e le caratteristiche dei sistemi, ma come gli altri sistemi d’arma per la guerra elettronica deve basare le sue capacità sul controllo, la valutazione e l’analisi delle spettro elettromagnetico, per rilevare e “disturbare o troncare” i segnali e le emissioni radio che attivano le armi avversarie. I due grandi nemici continuano a tenersi d’occhio e a muovere le loro pedine sullo scacchiere.