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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato, in un tweet, il nome del successore alla carica di consigliere per la Sicurezza Nazionale: è Robert O’Brien, avvocato di successo di Los Angeles che ricopre attualmente la carica di inviato speciale per l’ufficio Hostage Affairs della Casa Bianca.

O’Brien era nella lista dei “papabili” insieme ad altri più noti ed illustri nomi dell’entourage di Trump: tra di essi spiccavano l’ambasciatore in Germania Richard Grenell, Keith Kellogg, già consigliere del vice presidente Pence, Jack Keane, generale a quattro stelle dell’esercito in pensione che è stato vice capo di Stato Maggiore dell’Us Army e Brian Hook che sotto l’amministrazione G.W. Bush è stato assistente segretario di Stato per le organizzazioni internazionali.

Chi è Robert O’Brien

La nomina di Robert O’Brien arriva una settimana dopo l’annuncio del “siluramento” di John Bolton, un falco che ha sempre osteggiato la politica di Trump a suo dire troppo “debole” nei confronti di Russia, Cina ed Iran.

Bolton è stato il terzo consigliere silurato da Trump in un breve arco di tempo e si aggiunge ad una lunga lista di nominativi che il presidente americano ha “epurato” da quando è arrivato alla Casa Bianca: epurazioni determinate dalla volontà di eliminare quel deep state avverso alla politica dell’esecutivo.

O’Brien, in qualità di inviato speciale del presidente per l’ufficio Hostage Affairs del Dipartimento di Stato, ha lavorato a stretto contatto con le famiglie degli ostaggi americani e ha fornito consulenze in merito alle trattative condotte per la loro liberazione. Precedentemente ha dato supporto nella gestione della riforma della giustizia in Afghanistan durante l’amministrazione Bush e Obama.

Dal 2008 al 2011, O’Brien è stato delegato presidenziale presso la commissione governativa che si occupa di problematiche riguardanti il traffico illecito di antichità e altri oggetti culturali. Nel 2005, il presidente George W. Bush, nominò O’Brien rappresentante Usa presso l’Assemblea Generale dell’Onu, dove si è trovato a lavorare proprio con Bolton.

Il neo consigliere per la Sicurezza Nazionale è stato anche consulente durante la campagna presidenziale per il Partito Repubblicano per l’ex governatore del Wisconsin Scott Walker, per l’ex governatore del Massachusetts Mitt Romney e per il senatore del Texas Ted Cruz.

Come già accennato, O’Brien è un avvocato laureatosi all’Università della California di Berkeley e ha co-fondato uno studio legale a Los Angeles specializzato su problemi di arbitrato internazionale.

Una nomina “a sorpresa”

Sebbene il nome O’Brien fosse tra i possibili successori di Bolton, la sua nomina ci coglie un po’ di sorpresa ed è di difficile interpretazione.

Il presidente Trump potrebbe aver scelto una figura simile, con un passato diplomatico di rispetto ma non eccessivamente di primo piano, per poter avere qualcuno di fidato ma non eccessivamente di spicco in grado di dirimere le controversie internazionali adeguandosi perfettamente alla sua linea poco incline allo scontro diretto, ma cercando sempre di mantenere aperti tutti i canali di comunicazione coi diversi avversari degli Stati Uniti.

La nomina di O’Brien arriva a poche ore dall’inasprimento della crisi iraniana causata dal recente attacco portato dalle milizie Houthi alla più grande raffineria dell’Arabia Saudita. La gestione di questo peggioramento dei rapporti con l’Iran sarà la cartina tornasole della visione politica del nuovo consigliere per la Sicurezza Nazionale.