Angela Merkel ha segnato la storia recente della Germania e dell’Europa, tuttavia il suo ruolo non si esaurirà nel breve periodo, ma sembra destinato a durare ancora a lungo.

A pochi giorni dalle elezioni europee che potrebbero cambiare il volto di Bruxelles, il fronte conservatore, ovvero lo schieramento popolare che ha dettato le politiche dell’Unione negli ultimi anni, è in pieno fermento.

Tutte le preoccupazioni degli europeisti per le elezioni

Complice la continua ascesa dei movimenti sovranisti in tutto il continente, il fronte popolare ha ben compreso il momento storico decisivo che caratterizza l’Europa e intende giocarsi al meglio le sue possibilità. I segnali di disaffezione verso il progetto europeo sono sempre più evidenti, confermati anche da un recente sondaggio del Council on Foreign Relations, secondo il quale ben più della metà dei cittadini del vecchio continente è convinta che l’Unione scomparirà nel giro di 15/20 anni.

Ecco che dunque il fronte europeista tira fuori dal cilindro la sua arma prediletta: Angela Merkel. In un’intervista rilasciata al quotidiano bavarese Süddeutsche Zeitung la Cancelliera tedesca ha voluto far sentire la sua presenza e il suo ruolo in quanto alfiere principale dell’Unione europea.

La retorica europeista riproposta da Angela Merkel

La strategia comunicativa è sempre la stessa, ovvero enfatizzare i rischi che correrebbero gli Stati europei qualora il progetto dovesse naufragare. Così Angela Merkel esprime “una grande preoccupazione per il destino dell’Unione europea”. Ha poi aggiunto che “non ci sono dubbi che l’Europa deve riposizionarsi all’interno di un contesto internazionale rinnovato, dove Cina, Russia e Stati Uniti ci stanno forzando per trovare posizioni comuni”. La Cancelliera, utilizzando una retorica ampiamente sdoganata, pone l’accento sulla necessità per l’Europa di essere unita al fine di contrastare le grandi potenze nel contesto globale. Lo slogan europeista resta dunque: uniti si vince.

Quello che però stupisce del discorso della leader tedesca non è solo la narrazione retorica, ma la natura programmatica delle sue parole. Sembra infatti che Angela Merkel non voglia più parlare solo in qualità di leader del suo Paese, ma come principale rappresentante dell’Europa intera.

Il piano tedesco per occupare i vertici dell’Unione europea

La Cancelliera lascerà definitivamente il suo incarico in Germania nel 2021 e questo discorso potrebbe essere interpretato come un’offerta della stessa Merkel per ricoprire cariche di alto livello in seno all’Unione europea. Una prospettiva che era stata in passato paventata dallo stesso presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker che, in un’intervista a Funke Media Group, aveva così dichiarato: “Non posso immaginare che Angela Merkel sparisca nel nulla. Non solo è una persona che sa richiedere rispetto, ma anche una notevole personalità, completa di doti. Tutto ciò la rende altamente qualificata per un lavoro in Europa”.

Quale ruolo potrà dunque assumere Angela Merkel nella futura Unione europea? Tutto dipenderà ovviamente dall’esito delle prossime elezioni. Occorre sottolineare come esista una concreta possibilità di vedere la futura Bruxelles ancor più a trazione tedesca. La stessa Cancelliera sostiene la candidatura del tedesco Manfred Weber come prossimo Presidente della Commissione, ma “non esclude che la Germania abbia altri personaggi importanti per altri uffici dell’Ue”. Il riferimento è per Jens Wiedmann, uno dei nomi papabili per la successione di Mario Draghi al vertice della Banca centrale europea.

Se è vero che non c’è mai due senza tre, per completare il disegno di egemonia tedesco Angela Merkel potrebbe a quel punto ambire alla carica di Presidente del Consiglio Ue, attualmente occupata da Donald Tusk. Uno scenario che fareebbe completamente sfumare i sogni di riforma del fronte euroscettico. Angela Merkel resta la migliore arma nelle mani dei conservatori europeisti e ha già pronto il suo piano per l’Europa del futuro

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