Il mondo ha osservato con attenzione l’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul ritiro dall’accordo sul nucleare iraniano. 

E arrivano le prime reazioni. Reazioni che mostrano chiaramente la divisione della comunità internazionale nei confronti di una scelta estremamente grave come quella presa dal presidente Usa. 

Naturalmente, la prima reazione positiva non poteva che essere quella del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Subito dopo l’annuncio di Donald Trump, Netanyahu ha espresso il suo “pieno sostegno” alla decisione del presidente Usa. “Israele sostiene totalmente la coraggiosa decisione di oggi del presidente Trump di respingere il disastroso accordo sul nucleare” iraniano, queste le parole di Netanyahu in televisione. Del resto, il governo israeliano è stato da sempre in prima linea per chiedere alla Casa Bianca una linea dura nei confronti dell’Iran. E questa linea dura è stata assunta dall’amministrazione americana sia con il ritiro che con l’annuncio di nuove sanzioni

L’Arabia Saudita “sostiene e accoglie” la decisione di Trump di ritirarsi dall’accordo. Il comunicato ufficiale saudita è stato diffuso dalla tv di Stato, Al-Ekhbariya. “Il regno sostiene e accoglie i passi annunciati dal presidente americano in vista di un ritiro dall’accordo sul nucleare”. 

Ma alle reazioni entusiaste del premier israeliano e a quelle saudite, si affiancano quelle caute e negative da parte degli Stati europei e dell’Unione europea stessa, che considerano la decisione Usa un gesto molto pericoloso. Le cui conseguenze potrebbero interessare direttamente la stabilità del Medio Oriente ma anche, in via diretta, gli investimenti europei in Iran.

L’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Federica Mogherini, ha detto che l’Unione europea è “determinata a preservare” l’accordo sul nucleare iraniano.  Intervenendo dalla rappresentanza di Roma, Mogherini ha detto che l’Unione europea “si rammarica della dichiarazione del presidente degli Stati Uniti” e ha aggiunto che “l’accordo è cruciale per la sicurezza della regione, dell’Europa e del mondo intero”.

Anche Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, ha confermato in un tweet la line espressa da Federica Mogherini. “Le politiche di Donald Trump sull’Iran deal e il commercio incontreranno un approccio europeo unitario. I leader dell’Ue affronteranno entrambe le questioni al vertice di Sofia la prossima settimana”.

 “Lavoreremo insieme per un nuovo accordo più ampio con l’Iran”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron. Francia, Gran Bretagna e Germania, potenze che hanno preso parte alla firma dell’accordo nucleare nell’ambito del 5+1 del 2015, hanno espresso “rammarico” per la decisione di Donald Trump di ritirare gli Usa dall’intesa. E in un comunicato congiunto hanno ribadito la necessità di trovare una soluzione.

Anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, per adesso attraverso il suo profilo Twitter, segue la linea europea. “Accordo con #Iran va mantenuto. Contribuisce alla sicurezza nella regione e frena la proliferazione nucleare. L’Italia con gli alleati europei per confermare gli impegni presi”. Questo il tweet del premier italiano.