Anche con la nuova fase politica avviata a Palazzo Chigi caratterizzata dall’arrivo di Giorgia Meloni, i rapporti tra Italia e Marocco sembrano progredire positivamente. A dimostrarlo è stata la firma sul gemellaggio tra il Consiglio di Stato italiano e la Segreteria generale del governo del Marocco, sugellata nei giorni scorsi a Rabat. Nella capitale marocchina, tra gli altri, era presente l’ex ministro degli Esteri italiano e attuale numero uno del Consiglio di Stato, Franco Frattini. È stato proprio lui a tracciare il quadro dei rapporti tra i due Paesi: “L’Italia – ha detto – è profondamente convinta che il Marocco sia il Paese più stabile della regione del Mena“.

I rapporti tra Roma e Rabat

La firma sul gemellaggio apposta da Frattini e dal segretario generale del governo marocchino è arrivata al culmine di un percorso iniziato nel 2019. Una strada che ha visto Italia e Marocco concordare un partenariato strategico su più fronti, compreso quello normativo. Non a caso questo partenariato è inserito in un piano più vasto di “convergenza normativa con l’Unione Europea”. Percorsi importanti che, secondo Franco Frattini, non sarebbero potuti accadere se Rabat non avesse in questi anni applicato profonde riforme interne.

“L’Italia – ha detto il presidente del Consiglio di Stato – è profondamente convinta che il Marocco sia il Paese più stabile della regione Mena, con cui condividiamo il rispetto dei valori della democrazia e dello stato di diritto”. Per regione Mena si intende quella nordafricana e mediorientale nella sua interezza. Questo rende piuttosto importante la dichiarazione di Frattini. Il Marocco è stato messo in cima, in termini di affidabilità, a tutti i vari Paesi mediorientali. Una circostanza che per Rabat significa poter usufruire di una massima considerazione da parte non solo italiana, ma anche occidentale.

Nel suo discorso, l’ex ministro ha fatto riferimento tra le altre cose alla presenza nel nostro Paese di una folta comunità marocchina: “Si tratta – ha detto – di una comunità molto ben integrata e rappresenta, tra l’altro, la prima comunità straniera per numero di imprese registrate nel proprio Paese”. La principale garanzia offerta da Rabat a Roma consiste, sempre secondo Frattini, dall’attuale modello istituzionale marocchino “con particolare riguardo al controllo di legittimità, alla verifica di costituzionalità e al particolare modello di leggi organiche esistenti in Marocco”.

“Marocco partner affidabile per tutta l’Ue”

Dopo la firma del gemellaggio, nel suo discorso il presidente del Consiglio di Stato si è soffermato anche sui rapporti tra Rabat e l’Unione Europea. E anche in questo caso la parola d’ordine è stata affidabilità. “Il Regno – ha spiegato Frattini – è anche un partner affidabile dell’Ue in diversi ambiti come la migrazione, la sicurezza, la lotta al terrorismo, le energie rinnovabili e l’accesso dall’Europa all’Africa, grazie agli investimenti infrastrutturali degli ultimi anni e ai molteplici accordi di libero scambio accordi con i Paesi del continente africano”.