I radical chic Usa contro i fumetti per bambini

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Ora il politicamente corretto se la prende persino con i fumetti per bambini. Succede negli Stati Uniti, dove la sinistra liberal sta portando avanti una caccia alle streghe senza precedenti. Stando a quanto riportato da FoxNews, il Museo di Springfield (Massachusetts) dedicato al celebre pensatore e fumettista Theodor Seuss Geisel – meglio noto come Dr. Seuss – ha dovuto rimuovere un murales raffigurante uno dei suoi personaggi. L’accusa? Il murales era “razzista” e raffigurava in maniera stereotipata un ragazzo cinese. Tre autori hanno rifiutato l’invito a un festival dedicato ai bambini, fissato per il 14 ottobre, che si sarebbe tenuto in città. Dopo che il museo ha annunciato la sostituzione repentina del murales, gli autori hanno accettato di partecipare all’inaugurazione dell’evento, che nel frattempo è stato cancellato per via delle polemiche.

Negli Usa nulla è come sembra. Per questo vogliamo andarci:
questo il programma



Le motivazioni degli autori

Mo Willems, Mike Curato e Lisa Yee hanno firmato una lettera, poi diffusa sui social media, in cui spiegavano i motivi del loro rifiuto a partecipare alla manifestazione. “Abbiamo recentemente appreso che un murales che onora il dr. Seuss riporta la scena del suo primo libro And to Think That I Saw It: si tratta di uno stereotipo razzista raffigurante un uomo cinese disegnato con bacchette, un cappello a punta e gli occhi a mandorla”, affermano. “Troviamo questa caricatura profondamente offensiva e siamo preoccupati del fatto che venga fatta vedere ai bambini”.

Posizione, quella degli autori, criticata dal sindaco di Springfield: “Questo è il politicamente corretto peggiore, preoccupante e sbagliato per il nostro paese”, ha detto. “Abbiamo gruppi sia a destra sia di sinistra che dettano un’agenza che polarizza le posizioni, invece di lavorare insieme per il miglioramento del nostro Paese”. Il museo ha affermato che il murales verrà sostituito con immagini presi dai libri successivi pubblicati dall’autore. 

Murales cancellato

“Questo è ciò che il dr. Seuss avrebbe voluto. I suoi lavori successivi, come ‘The Sneetchers’ e ‘Horton Hears Who’, mostrano un grande rispetto per la giustizia e le diversità’, si legge nel comunicato diffuso dal museo. Negli Stati Uniti l’eco della notizia ha scatenato il dibattito nell’opinione pubblica e nei media. Come riporta Breitbart, Altri hanno anche tacciato di razzismo le opere di Dr. Strauss. Un insegnante di una scuola elementare ha rifiutato una donazione di libri del dottor Seuss da Melania Trump poiché ha affermato che le opere del fumettista contengono illustrazioni “immerse nella propaganda razzista“.

Forse l’unica cosa che si può fare è andare a vedere con i nostro occhi. Ed è quello che faremo

L’importanza del dr. Seuss nella cultura americana

L’opera del fumettista va naturalmente contestualizzata. I suoi fumetti, come è naturale che sia, sono figlii del suo tempo. Nulla di cui scandalizzarsi. Dr. Seuss ha pubblicato più di 60 libri per bambini, fondamentali e importantissimi nel suo genere. Fra i suoi capolavori possiamo citare “Prosciutto e uova verdi”, “il gatto col cappello”, “l’uovo di Ortone” e i “Piccoli Chi”. La sua opera più famosa, tuttavia, è sicuramenteIl Grinch, conosciuto in tutto il mondo grazie alla pellicola cinematografica diretta da Ron Howard nel 2000, il cui protagonista è interpretato in maniera straordinaria da un indimenticabile Jim Carrey. Dopo Cristoforo Colombo, il politicamente corretto colpisce i fumetti.