È stata definita “purga putiniana” e le ragioni che l’hanno scatenata sono avvolte da una nube di dubbi e congetture. Per approfondire: Missili in Europa dell’Est contro la RussiaStiamo parlando della mossa con cui il presidente russo Vladmir Putin ha “epurato” comandanti e ufficiali della Flotta del Baltico.Nella storia di questa longeva forza marittima, nata agli albori del Settecento per volontà dello zar Pietro il Grande, è la prima volta che accade una cosa simile.Dietro alle ragioni della decisione con cui Putin ha fatto “rotolare le teste” di cinquanta ufficiali, tra cui anche quelle del vice ammiraglio Viktor Kravchuk, comandante della Flotta, e del suo capo del personale, il vice ammiraglio Sergei Popov, ci sarebbero alcune defezioni operative.Il 29 giugno, Sergei Shoigu, ministro della Difesa russo, ha pubblicamente accusato il vice ammiraglio Kravchuk e il suo comando di aver mostrato “gravi carenze nell’organizzazione dell’addestramento al combattimento” e “nelle attività quotidiane”.Secondo alcune indiscrezioni, le misure drastiche sarebbero il prodotto dell’episodio che ha visto protagonista la nave della marina statunitense USS Donald Cook. Lo scorso 17 giungo il Cremlino aveva denunciato una manovra “azzardata” del cacciatorpediniere a stelle e strisce che, secondo la ricostruzione di Mosca, avrebbe pericolosamente “sfiorato” e sfidato la nave militare Yaroslav Mudri in acque internazionali. Lo stesso cacciatorpediniere che, mesi prima, era stato sfiorato da alcuni bombardieri russi SU-24.Secondo l’analista Peter Coates, che intervistato da news.com.au ha parlato di “rappresaglia”, in quei mesi di continui fronteggiamenti, la Flotta del Baltico “avrebbe rifiutato di eseguire alcuni ordini perché ritenuti troppo pericolosi” e questo spiegherebbe il giro di vite voluto dallo “zar” nei confronti degli ufficiali ribelli.Oppure, a scatenare le ire del presidente russo sarebbe stata la collisione del sommergibile Krasnodar con un’altra nave – forse una motovedetta polacca – durante un’esercitazione che, secondo il quotidiano russo fontanka.ru., il comando del Baltico avrebbe tentato d’insabbiare senza successo.Per approfondire: La Nato si prepara alla guerra ibridaAltra stampa russa ha invece avanzato l’ipotesi di corruzione, concentrando la sua attenzione su un carico di barili di gasolio misteriosamente scomparso e probabilmente finito nel giro di affari illeciti di un noto boss della mafia locale.Quella messa a segno dal leader russo resta comunque una mossa assolutamente inaspettata che non trova corrispondenza con il passato. A luglio dello scorso anno, durante una visita ufficiale al quartier generale di Kaliningrad in occasione della Festa della Marina russa 2015, Putin aveva elogiato “coraggio”, “potenza” e “spirito” delle forze marittime e in particolar modo di quelle del Baltico.Inoltre, come osserva il The Moscow Times, “la decisione di rimuovere l’intero staff di comando non ha precedenti nella tradizione militare russa e il modo in cui il Ministero della Difesa ha accusato pubblicamente gli ufficiali di non aver adempiuto ai propri doveri è stato ancora più sorprendente. Di solito, un ufficiale caduto in disgrazia viene messo alla porta e un comunicato stampa addebiterà la cosa a problemi di salute”.La leadership di bordo, intanto, è già stata rinnovata: il comandante adesso è il vice ammiraglio Alexander Nosatov dalla Flotta del Mar Nero e il ruolo di capo del personale è stato assegnato al vice ammiraglio Igor Mukhametshin, ex comandante delle forze strategiche del Pacifico. Entrambi rimarranno i carica fino a luglio 2017, giorno della Festa della Marina russa.La Flotta del Baltico viene così “riformata”. Una notizia non da poco se si considera l’importanza del suo ruolo in un area così altamente strategica per la Federazione Russa. Dalla disgregazione dell’Unione Sovietica, infatti, Kaliningrad, roccaforte della Flotta, è rimasta l’unica enclave di Mosca sul Mar Baltico nonché una delle aree più militarizzate d’Europa dove, tra continue dimostrazioni di forza da parte dell’Alleanza, la tensione degli scenari che si stanno via via delineando è sempre più alta.