Venerdì prossimo il presidente russo Vladimir Putin atterrerà ad Atene per incontrare il premier greco Alexis Tsipras ed il presidente della Repubblica, Prokopis Pavlopulos. Si tratta della prima visita del presidente russo in Europa dopo una lunga pausa di sei mesi. E, non a caso, il Cremlino ha scelto Atene per questa visita ufficiale di due giorni, durante la quale si discuterà di economia, commercio, investimenti, turismo, “attuazione dei progetti congiunti nell’energia e nei trasporti”, e alla quale parteciperanno, proprio per questo, anche il direttore generale delle Ferrovie russe, Oleg Belozerov e il numero uno di Gazprom, Alexej Miller, assieme ad una delegazione di imprenditori interessati al mercato greco.Mosca e Atene, tra partnership storica e opportunismo“La Russia ha molti amici in Europa”, aveva detto proprio il presidente greco Prokopis Pavlopulos in un’intervista concessa al vice direttore della Tass, Mikhail Gusman, lo scorso aprile, e i rapporti bilaterali tra i due Paesi, effettivamente, sono ripartiti da quando Alexis Tsipras è stato eletto primo ministro. Ma la Grecia, che, grazie alle riforme approvate dal governo di Syriza e a fronte dell’approvazione di un pacchetto di misure sul debito, ieri è riuscita ad ottenere dall’Eurogruppo una nuova tranche di aiuti da 10,3 miliardi, ha anche sostenuto regolarmente l’estensione delle sanzioni alla Russia in tutti i summit europei. Per questo, i media russi, come RBK, che cita l’esperto in relazioni europee del think thank IMEMO, Yuri Kvashnin, sottolineano come queste incongruenze della politica greca nei confronti della Russia siano dovute a vari fattori, tra cui una certa dose di opportunismo di Atene che, da un lato flirta con il Cremlino per dimostrare la propria importanza a Bruxelles, ma nei fatti non si discosta dalle principali posizioni sostenute dall’Ue nelle relazioni internazionali. Certo è che le relazioni tra Grecia e Russia sono storicamente importanti, soprattutto dal punto di vista culturale. Il 2016 è l’anno della Grecia in Russia e della Russia in Grecia. E secondo i ben informati Putin, accompagnato dal Patriarca Ortodosso Kirill, farà visita anche alla comunità monastica ortodossa del Monte Athos, e in particolare al monastero che ospita i monaci russi, che quest’anno festeggiano mille anni della loro presenza nella Penisola Calcidica, dove il primo monaco russo arrivò nell’XI secolo. E c’è da scommettere che, in vista dell’importante summit Nato dell’8 e 9 luglio a Varsavia e a seguito delle ultime iniziative dell’Alleanza Atlantica ai confini con la Russia, alle quali la Grecia ha già assicurato il proprio sostegno, durante la visita del presidente russo, si parlerà anche di geopolitica: secondo fonti citate da Ekhatimerini, potrebbe essere firmata una dichiarazione congiunta sulla salvaguardia della pace e dell’amicizia tra i popoli della regione.Energia: lo scontro sui gasdottiAtene ha fatto sapere che non intenderà affrontare le questioni relative all’energia con il capo del Cremlino, ed in particolare quella della costruzione del gasdotto Poseidon. Ma sembra alquanto improbabile che non si faccia neanche un cenno alla questione dei gasdotti. La scorsa settimana, infatti, a Salonicco, Tsipras ha presenziato alla cerimonia di inaugurazione dei lavori sul tratto greco del Tap. La Trans Adriatic Pipeline, è un gasdotto sviluppato dall’italiana Snam assieme a Fluxis, Bp ed Enagas, che rifornirà di gas azero l’Europa meridionale, attraversando la Turchia e la Grecia, per arrivare in Puglia. Il gasdotto, che sarà operativo nel 2020, è anche e soprattutto un progetto con cui l’Europa, attraverso la partnership con l’Azerbaijan, tenta di emanciparsi dalla dipendenza energetica dalla Russia. È per questo che il Tap si pone in diretta concorrenza con l’erede del South Stream, il gasdotto Poseidon, voluto, invece, da Gazprom. Poseidon-Itgi, sviluppato da Edison e dalla greca Depa, è un gasdotto offshore che porterà 8 miliardi di metri cubi l’anno di gas russo dal Mar Caspio in Europa meridionale utilizzando le interconnessioni in Turchia, Grecia ed Italia. Sulla questione dei gasdotti, il governo greco ha annunciato però che non sono previste “decisioni fondamentali” e non si attendono “svolte determinanti nel breve periodo”. In ogni caso, funzionari greci, russi ed italiani si sono incontrati la scorsa settimana per discutere tra loro proprio in vista dell’arrivo della delegazione russa. Ma, per ora, al centro della prima visita del presidente russo in Grecia dopo nove anni, secondo la stampa ateniese, ci saranno, soprattutto, il rilancio del turismo tra i due Paesi e gli scambi commerciali bilaterali.

Nel campo comunista di Goli Otok
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