La Russia avrebbe respinto la richiesta avanzata dall’Iran che indentava acquisire il sistema di difesa missilistica S-400. Il presidente russo Vladimir Putin, preoccupato dalle tensioni nel Golfo Persico che vedono la Repubblica islamica dell’Iran come protagonista, avrebbe imposto il veto sulla questione per timore che la vendita avrebbe potuto alimentare le tensione in Medio Oriente. Il Cremlino ha smentito la notizia dichiarando di non possedere notizie nel merito.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, due persone al corrente della questione, tra cui spicca un alto funzionario russo, avrebbero divulgato la notizia rendendo nota una richiesta di Teheran per l’acquisto dei missili della “discordia”, già ragione di forti tensioni tra Washington e Ankara. La richiesta avanzata dal ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, in visita a Mosca lo scorso 7 maggio, è stata immediatamente respinta dal presidente Putin, secondo le fonti russe che hanno scelto di rimanere anonime, “non essendo autorizzate a discutere la questione”, riporta Bloomberg.

Le fonti ufficiali del Cremlino hanno parzialmente smentito la notizia, dichiarando di “non disporre di informazioni in merito al presunto rifiuto da parte di Mosca di fornire all’Iran sistemi missilistici antiaerei S-400”. La dichiarazione è stata espressa dal portavoce presidenziale Dmitrij Peskov all’attenzione dei giornalisti, smentendo in tal modo la notizia diffusa dall’agenzia Bloomberg riguarda su presunte “preoccupazioni di Mosca per un possibile aggravamento della sicurezza nella regione”.

Non v’è dubbio che se veritieri i negoziati per l’acquisto del sistema missilistico S-400 – visto come il fumo degli occhi dal Pentagono e soprannominato in passato dai russi “F-35 killer” – potesse essere considerato da Teheran come un messaggio da inviare alla Casa Bianca – e questo giustificherebbe la pronta risposta del Cremlino, che nonostante in passato abbia sempre mantenuto uno stretto legame politico-militari con l’Iran non vuole incidere sul delicato equilibrio nel Golfo Persico, proteggendo le sue relazioni con altre potenze regionali come l’Arabia Saudita e Israele, entrambe nemiche di Teheran.

Nonostante la Russia abbia sempre spalleggiato Teheran, e sia una delle potenze firmatarie del “P5+1 Deal”, l’accordo sul programma nucleare iraniano dal quale gli Stati Uniti si sono ritirati del 2015, Mosca deve ritenere la vendita di un sistema così avanzato e “simbolico” un messaggio politico sbagliato. “Qualsiasi rafforzamento reale o immaginario dell’Iran può portare a un’escalation – se la Russia rifiutasse davvero tale richiesta, significherebbe che la Russia vuole continuare a lavorare sulle relazioni con l’Arabia Saudita, Israele e mantenere la possibilità di negoziare con Trump”, ha dichiarato Ruslan Pukhov, capo del Centro di analisi delle strategie e delle tecnologie a Mosca. “Se la Russia decidesse di fornire all’Iran gli S-400, sarà una sfida diretta per l’Arabia Saudita e Israele, quindi sarà contro gli interessi nazionali della Russia”, ha poi concluso.

Si tratti di un affare fallito prima del nascere, o di una notizia completamente infondata come stanno affermando le fonti ufficiali del Cremlino, Mohsen Rezaei, un importante politico ed ex alto ufficiale del Corpo delle guardie rivoluzionarie iraniane, ha risposto alla domanda se fossero o meno fondate le voci su questa richiesta avanzata da Teheran che l’Iran è in grado di difendersi “indipendentemente dal fatto che la Russia ci aiuti o meno”.

Il Sistema S-400

Il sistema Surface-to-Air  S-400, classificato dalla Nato come il nome in codice “Growler”, è un sistema di difesa antiaerea che comprende per ogni unità otto lanciatori con una dotazione di 112 missili. La piattaforma, capace di tracciare oltre 30 obiettivi contemporaneamente ha un raggio d’azione di oltre 400 km e suoi missili possono raggiunge una velocità di Mach 2.3/9. Secondo fonti russe l’S-400 sarebbe efficace anche contro i caccia stealth di quinta generazione F-35 Joint Strike Fighter. Il prezzo unitario di questo sistema missilistico di difesa aerea è 400 milioni di dollari. Il sistema come sopracitato è già motivo di forte tensione tra gli Stati Uniti e la Turchia, che stanno portando avanti con il benestare di Mosca l’acquisizione di alcune batterie S-400. Per questo motivo Washington ha minacciato di congelare la tranche di F-35 destinati ad Ankara per timore che i due sistemi d’arma, se abbinati, potrebbero rivelare alla Russia dati “classificati” del nuovo caccia della Nato.