La protesta in Iran iniziata nel settembre 2022 è stata spesso descritta come una rivolta delle donne. È partita in effetti dopo la morte di Mahsa Amiri, ragazza di origine curda deceduta dopo essere stata arrestata a Teheran per non aver indossato correttamente l’hijab. Ma l’episodio in questione ha in realtà fatto detonare una situazione già molto grave.
La notizia della morte della giovane ha come scoperchiato un vaso di Pandora tenuto faticosamente coperto dalle autorità della Repubblica Islamica: le stesse che vegliano sulla rivoluzione del 1979. Nel giro di poche settimane, sono uscite fuori le istanze della popolazione più povera, delle minoranze etniche e di giovani generazioni lontane, anagraficamente e non solo, dalla rivoluzione di 44 anni fa.