Prima la Russia poi la Francia. Cosa c’è dietro al viaggio in Europa del leader del Vietnam

SOGNI DI FARE IL FOTOREPORTER? FALLO CON NOI
Politica /

Si preannunciano settimane cruciali per la diplomazia del Vietnam. Sull’agenda di To Lam, presidente del Paese asiatico, ci sono due importanti tappe europee: Russia e Francia.

La trasferta nel vecchio continente, iniziata il 7 settembre, durerà fino al 12 dello stesso mese. Dopo di che toccherà all’America con la partecipazione del leader vietnamita all’Assemblea generale dell’Onu, a New York, e al Canada.

Tanti i dossier caldi, dall’economia a nuove partnership, dall’energia alle infrastrutture, e altrettanti gli interlocutori con i quali avrà modo di dialogare To Lam. Tre sono gli obiettivi di Hanoi: rafforzare le relazioni con i suoi principali partner, affrontando al contempo l’incertezza commerciale internazionale e la crescente competizione tra le potenze mondiali.

Energia (Mosca) e Spazio (Parigi)

In Russia To Lam incontrerà Vladimir Putin, nel secondo vis a vis a distanza di appena 16 mesi. Sul tavolo energia, difesa e sicurezza. Mosca gioca un ruolo chiave nel settore energetico vietnamita. Hanoi ha rilanciato il nucleare per far fronte alla crescente domanda di elettricità e ha appena approvato un accordo relativo al primo progetto nucleare del Paese, segnando il passo più importante verso il ritorno all’atomo dopo che nel 2016 erano stati accantonati i piani per la costruzione di due reattori.

Nello specifico il Vietnam punta a una crescita economica di almeno il 10% annuo dal 2026, sostenuta da manifattura, intelligenza artificiale, semiconduttori e data center: settori che richiederanno enormi quantità di energia. Ed è proprio qui, sul fronte energetico, che la Russia risulta essere un partner decisivo. Lo scorso marzo, non a caso, Mosca e Hanoi hanno firmato un accordo intergovernativo per la costruzione della centrale nucleare di Ninh Thuan 1.

Il viaggio di To Lam in Francia sarà invece in concomitanza con il Vertice Internazionale sullo Spazio di Parigi. Riflettori dunque puntati sul settore spaziale. Non è un caso che nel 2025 Airbus Defence and Space abbia firmato una dichiarazione sulla cooperazione spaziale con il Vietnam durante la visita di Emmanuel Macron in terra vientamita. Le aziende francesi stanno inoltre cercando opportunità nei settori delle infrastrutture (progetti ferroviari e aeroportuali) e della difesa del Paese asiatico.

Il viaggio negli Usa

Secondo quanto riportato da Reuters, dopo un breve ritorno in patria, To Lam si recherà negli Stati Uniti per partecipare all’81esima sessione dell’Assemblea Generale dell’Onu. Ci scapperà un incontro con Donald Trump? Non è dato sapere. Un funzionario della Casa Bianca ha spiegato che l’agenda presidenziale per quei giorni non è ancora stata definita.

Il Vietnam è diventata una delle principali basi manifatturiere asiatiche e beneficia enormemente del commercio con gli Usa. Proprio questa esposizione ha tuttavia reso Hanoi vulnerabile alle imprevedibili politiche commerciali di Washington, o meglio, di Trump. To Lam proverà a convincere il governo statunitense che il Vietnam è un partner strategico, così da smussare dazi e tariffe.

La tournée internazionale del leader vietnamita si inserisce in un’intensa attività diplomatica. Prima della partenza per Russia e Francia, To Lam ha incontrato ad Hanoi il presidente del Myanmar Min Aung Hlaing, mentre un mese fa è stato in Australia e Nuova Zelanda per altre due rilevanti visite di Stato.

Il calendario non sembra destinato a rallentare: a ottobre sarebbe previsto un nuovo viaggio in Europa, durante il quale potrebbe incontrare i leader dell’Unione europea a Bruxelles nell’ambito di una missione più ampia.