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Il presidente degli Stati Uniti volerà presto su un nuovo elicottero durante i suoi spostamenti di corto raggio. Finisce così l’epoca dello storico “Sea King”, che verrà sostituito da un nuovo velivolo a pale rotanti sviluppato sempre e comunque dalla Sikorsky – una filiale della Lockheed Martin.

Alla decisione di sostituire l’Air Force One, l’aereo presidenziale impiegato per gli spostamenti di lungo raggio, segue quella di sostituire l’elicottero su cui il capo della Casa Bianca si sposta nei voli di corto raggio. Il prossimo “Marine One“, questo l’identificativo dell’elicottero presidenziale operato dal Corpo dei Marine, sarà una versione modificata ed implementa del Vh-92 nella versione “A”, elicottero da trasporto medio che sostituirà parte dell’attuale flotta di elicotteri presidenziali ora composta dai Vh-3D della famiglia “Sea King” e dai Vh-60N “White Hawk”, tutti inquadrati nel Marine Helicopter Squadron One (anche noto come HMX-1): lo squadrone di elicotteri dell’Usmc responsabile del trasporto del Presidente degli Stati Uniti, del Vice Presidente, dei Capi di Stato, e degli altri funzionari di alto livello del Governo e della Difesa.

Una coppia di questi nuovi elicotteri già dipinti nella tipica livrea verde scuro e bianca è in fase di test, mentre altri 6 sarebbero già stati ordinati alla Lockheed Martin per sostituire gradualmente i velivoli ad ala rotante più obsoleti. Attualmente la flotta di elicotteri presidenziali conta 19 velivoli. Ogni volta che il presidente sale su uno degli elicotteri questo prende automaticamente l’identificativo di “Marine One”, mentre l’elicottero sul quale si sposta il vice-presidente prende l’identificativo di “Marine Two”. Spesso i due velivoli sono scortati da una coppia di Vh-22 Osprey che ospitano a bordo un’ulteriore scorta e personale tecnico.

Il Vh-92 nella versione militare che potrebbe servire il presidente Donald Trump prevede una serie di modifiche che comprendono una executive suite, una riserva di carburante supplementare che gli permetterà di estendere il suo raggio d’azione in caso di emergenza, e un pacchetto delle tecnologie più avanzate tra quelle a disposizione degli elicotteri militari: quali contromisure per proteggere il presidente in caso di un “attacco” e una blindatura aggiuntiva per difenderlo dal fuoco di terra – ipotesi assai remota ma comunque contemplata.

L’attuale Vh-3D “Sea King” è dotato di sofisticate apparecchiature di navigazione, comunicazione e protezione. È equipaggiato con un sistema di navigazione autonomo, Gps, Tcas (sistema di prevenzione delle collisioni dal traffico), sistemi di comunicazioni protetti e particolari sistemi di sopravvivenza. Secondo quanto riportato dal Pentagono “tutte queste apparecchiature saranno quasi sicuramente disponibili per il Vh-92A”, “un rapporto di valutazione e valutazione operativa del Dipartimento della Difesa del 2017 sul programma VH-92A afferma che il processo di test dell’aeromobile includerà “test di fuoco in tempo reale”, suggerendo che l’elicottero è blindato contro il fuoco a terra”. Il nuovo elicottero sarà inoltre dotato di una sistema che lo proteggerà anche dagli l’impulsi elettromagnetici che potrebbero essere provocati dall’esplosione di un’arma nucleare. Ogni elicottero destinato ad entrare a far parte della flotta presidenziale avrà un costo di “circa 215 milioni di dollari “. Il prezzo totale del programma Vh-92 è stato quantificato in 5 milioni di dollari e il primo VH-92 “A” dovrebbe entrare in servizio nel 2020.