Diventa fotoreporter IMPARA DAI PROFESSIONISTI

La Gran Bretagna ha deciso di saldare ancora di più l’asse con la Polonia per contrastare la Russia: il vero obiettivo della politica estera di Londra. Un obiettivo che condivide con Varsavia, costantemente preoccupata da un’ipotetica aggressione russa, tanto da aver chiesto agli Stati Uniti di mantenere una forza permanente sul suo territorio.

L’incontro di Varsavia

I ministri degli Esteri, Boris Johnson, e della Difesa, Gavin Williamson, hanno incontrato i loro omologhi, Jacek Czaputowicz e Mariusz Blaszczak a Varsavia per siglare nuovi accordi in materia di cooperazione strategica. Come ha affermato Johnson prima dell’incontro in Polonia, “il Regno Unito e la Polonia sono amici intimi e alleati su una serie di questioni, tra cui sicurezza, politica estera, commercio e cultura. Questo incontro contribuirà a consolidare ulteriormente una relazione che sta crescendo sempre più forte”.

Il ministro degli Esteri britannico ha poi aggiunto: “Entrambi i Paesi prendono sul serio le minacce poste ai media indipendenti, al cyberspazio e alla nostra sicurezza collettiva. Ecco perché oggi concorderemo di rafforzare la nostra cooperazione in questi settori, per contrastare minacce ostili nei confronti dei nostri due Paesi “.

I quattro pilastri

Il governo del Regno Unito ha esposto nel suo comunicato i quattro punti chiave di questo rinnovato asse con la Polonia. E sono quattro temi che hanno monopolizzato il rapporto sempre più difficile fra Russia e Gran Bretagna negli ultimi mesi.

Rafforzare la difesa collettiva contro gli attacchi informatici e altre minacce da parte di attori ostili;Supportare i media indipendenti nei paesi dell’Europa orientale, per garantire una gamma più ampia di voci nei media, al fine di rafforzare la resilienza contro la disinformazione;Lavori congiunti per migliorare la resilienza alle minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari;Preparazione del piano d’azione congiunto Regno Unito-Polonia, che realizzerà la cooperazione in una serie di ambiti militariLa Gran Bretagna e l’Europa orientale

In questi anni, la Gran Bretagna ha aumentato notevolmente la sua attività su tutto il fronte orientale nei confronti della Russia. Nel Baltico, la presenza militare del Regno Unito è stata consolidata anche dal comando di molte operazioni della Nato. Mentre nel Mar Nero, l’arrivo dei jet della Royal Air Force per contrastare eventuali avvicinamenti di aerei russi, dimostra come l’attivismo di Londra nei confronti di Mosca sia sempre più evidente.

L’Europa dell’Est è il grande terreno di caccia del Regno Unito. Un campo in cui Londra assume un ruolo sempre crescente nell’ambito dell’Alleanza atlantica. La futura uscita dall’Unione europea costringe il Regno a porsi in un’ottica di maggiore coinvolgimento con gli alleati atlantici, anche per non perdere troppo i legami con il continente, che resta pure sempre parte integrante della sua strategia.

Per la Gran Bretagna non c’è quindi soltanto una logica di confronto con la Russia, ma anche l’idea che, dietro queste operazioni, possa costruire una sua sfera d’influenza legata a quella degli Stati Uniti. L’Europa orientale rischiava di essere appannaggio della Russia o dell’Unione europea. Al contrario, l’asse tra Europa orientale e Stati Uniti, la crescente disaffezione verso l’Unione europea e la costante tensione fra i Paesi baltici e dell’Est con la Russia, danno a Londra e Washington ampi spazi di manovra.

Nato e non Unione europea

Qui è la Nato, non l’Unione europea, a essere considerata la vera alleanza politica. I governi dell’Est si stanno lentamente sganciando da Bruxelles, mentre vedono con estremo interesse l’avvicinamento degli Stati Uniti e del Regno Unito. Per gli alleati atlantici, l’arretramento dei rapporti tra Europa orientale ed Ue apre nuovi spazi di manovra, politici, strategici ma anche economici.

La Russia è una minaccia? Sicuramente un’opportunità per i suoi avversari. Sfruttare un nemico, crearlo (come nel caso Skripal) e utilizzarlo poi per declinare una propria politica estera, è una strategia usata da tutti. Queste nuove relazioni fra Atlantico e Baltico sono molto più importanti di quanto si possa immaginare: specialmente dopo l’annuncio del rafforzamento dell’apparato militare russo a Kaliningrad. Il baricentro strategico europeo si sta spostando a Est. E l’Europa occidentale appare sempre meno importante.

.
Sogni di diventare fotoreporter?
SCOPRI L'ACADEMY