Sarà anche un caso, ma con l’approdo di Mario Draghi al governo per l’Italia arrivano anche le promozioni da parte dell’Europa. Piaccia o meno, l’ex presidente della Banca centrale europea ha dato al governo italiano, senza timor di smentita, quell’autorevolezza in sede comunitaria che mancava da tanto, troppo tempo. E che sicuramente con Giuseppe Conte non avevamo mai avuto, nemmeno lontanamente. Questo è ampiamente dimostrato non solo da come la stampa europea ha accolto il suo arrivo a Palazzo Chigi, ma dai risultati concreti e tangibili che il suo esecutivo sta ottenendo dopo i disastri di Conte&Casalino. Un cambio di passo che si è prima concretizzato con la cacciata di Arcuri e con l’arrivo del generale Figliuolo, che ha permesso all’Italia di svoltare sul piano vaccinale e, ora, con la promozione a pieni voti dell’Italia sui capitoli del Next Generation Eu.

L’Italia manca la promozione a pieni voti per un soffio

Come riporta l’agenzia Agi, la Commissione europea si appresta a promuovere il piano italiano con una lunga lista (dieci) di ‘A’ (il punteggio massimo), fatta eccezione per una sola ‘B’ sui costi del piano, così come per tutti gli altri piani di Recovery già approvati finora. La Presidente Ursula von der Leyen ne parlerà domani direttamente con il premier Mario Draghi nella sua trasferta romana. Sempre secondo l’Agi, l’approvazione a pieni voti del piano italiano mancata per un soffio, così come quella degli altri otto piani approvati finora, è dovuta alle informazioni incomplete fornite in materia dei costi dei singoli interventi. Come funziona il punteggio? È piuttosto semplice. Il rating del piano viene attribuito sulla base di tre valutazioni – A, B o C – assegnate a seconda della conformità del Pnrr agli undici criteri stabiliti dal regolamento sul dispositivo di ripresa a resilienza, la parte del Next Generation Eu dedicata al sostegno degli Stati membri (e non dai singoli programmi gestiti da Bruxelles). Per il governo di Draghi la (quasi) promozione a pieni voti rappresenta un indiscutibile successo dal punto di vista politico, dopo anni di polemiche, diatribe e tensioni fra Roma e Bruxelles.

E la politica festeggia la promozione dell’Italia

I partiti che siedono nella maggioranza di governo festeggiano la promozione dell’Italia e le notizie positive che arrivano da Bruxelles. “Italia promossa a pieni voti sui capitoli strategici del Next Generation Eu: transizione ecologica e digitale. Un autentico miracolo, visti i tempi stretti nei quali il governo ha dovuto riscrivere il Pnrr totalmente inadeguato trovato in eredità. Ora potremo beneficiare del 13 per cento di anticipo dei finanziamenti, circa 25 miliardi di euro che metteranno ulteriore benzina nel motore di un’economia in piena ripresa. Dopo il successo del piano vaccinale, questo è il secondo step del rilancio del sistema Paese, inimmaginabile appena pochi mesi fa” afferma in una nota la presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini, riportata dall’Adnkronos. “Il Pnrr italiano promosso a pieni voti dalla Commissione Ue è motivo di orgoglio per il Paese, gratitudine per chi ci ha lavorato e responsabilità per tutti gli italiani. Se il piano italiano verrà attuato con successo, la vittoria sarà di tutta l’Europa” osserva su Twitter il senatore Antonio Misiani, responsabile economico del Pd.

Come osserva inoltre la presidente della Bce, Christine Lagarde, “i Pnrr hanno avuto processi celeri, siamo in anticipo rispetto al calendario iniziale, va menzionato e dobbiamo rallegrarcene. È l’inizio di un lungo viaggio. 5 piani sono stati approvati. Il pacchetto Next Generation Eu può sostenere una ripresa per una trasformazione. Nel medio periodo modernizzerà le economie europee rendendole più digitali, verdi, resilienti e produttive”. E l’Italia, questa volta, sembra essere la prima della classe.

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