Joe Biden è di nuovo al centro del dibattito politico americano a quasi un anno dall’addio alla Casa Bianca. La Commissione di vigilanza del Congresso guidata dal repubblicano James Comer ha recentemente pubblicato una relazione che getta ombre sulla legittimità di numerosi atti esecutivi firmati dal 46esimo presidente degli Stati Uniti, tra cui diverse migliaia di grazie. I repubblicani puntano il dito contro il declino fisico e cognitivo di Biden, manifestatosi palesemente negli ultimi anni del suo mandato, duranti i quali numerosissimi provvedimenti sarebbero stati sottoscritti tramite autopen, strumento in grado di riprodurre automaticamente la firma del presidente senza necessità di compiere un movimento con la mano.
Il rapporto è già arrivato sulla scrivania della procuratrice generale Pam Bondi, a cui James Comer chiede di avviare un’inchiesta volta ad accertare che le firme con autopen siano state autorizzate consciamente da Biden e che questi abbia realmente compreso il contenuto di tali atti senza che qualcuno ne abbia approfittato per prendere decisioni al posto suo. Il teorema sottoposto al dipartimento di Giustizia è che, data la scarsa lucidità mentale dell’ex presidente, molti di quegli atti sarebbero da considerarsi nulli se approvati senza un consenso consapevole.
Cos’è l’autopen e com’è usata dai Presidenti
L’autopen è un dispositivo meccanico che consiste nella fissazione di una penna a un braccio meccanico in grado di riprodurre un campione di scrittura autentico. Lo strumento è ormai in uso agli inquilini della Casa Bianca da qualche decennio per firmare documenti come lettere di cortesia o di corrispondenza, ove dovessero assentarsi dallo Studio Ovale.
Scavando nella storia più recente, il primo presidente ad aver autorizzato l’autopen per un atto dal valore politico, è stato Barack Obama nel 2011 per estendere l’ambito di efficacia nel Patriot Act – provvedimento disciplinante la lotta al terorismo – mentre si trovava in Francia. Il dipartimento di Giustizia, all’epoca, affermò che tale pratica era pienamente legittima, in quanto la Costituzione e le leggi federali non definiscono alcuna modalità di firma da parte del Governo.
L’utilizzo dell’autopen è tornato a tenere banco nel dibattito pubblico dopo che la Heritage Foundation, think tank conservatore, ha svolto un’indagine politica sulla mole di documenti prodotti sotto l’amministrazione Biden, rivelando che vastissima parte era stata validata con il dispositivo meccanico di firma. Fermo restando che tale strumento è ampiamente accettato per sbrigare gli affari di governo, un uso così eccessivo ha alimentato sospetti spingendo a credere che Biden non fosse in grado di firmare per conto suo, non comprendendo i contenuti documentali. Donald Trump ha colto la palla al balzo per accusare il suo predecessore di non sapere cosa stesse firmando, sebbene abbia anche ammesso di avere ricorso all’autenticazione meccanica della firma in passato, ma per atti privi della veste esecutiva.
Il j’accuse del rapporto
La relazione della Commissione di vigilanza non si limita a contestare l’impiego smodato dell’autopen, ma specifica che Biden potrebbe non aver preso delle decisioni in autonomia riguardo alle oltre quattromila indulti e commutazioni di pena – il più alto numero mai autorizzato nella storia – in quanto mancherebbe della documentazione a supporto.
A sostegno della tesi, è divenuta cruciale l’audizione al Congresso di Jeff Zients, ex capo di gabinetto del 46esimo presidente. Esaminando il rapporto, si legge che una collaboratrice di Zients, tramite la di posta elettronica di quest’ultimo, avrebbe dato il nullaosta a una sfilza di grazie firmate il 19 gennaio di quest’anno, tra le quali alcune che hanno suscitato un certo clamore in quanto riguardavano i familiari del presidente. Ciononostante, non sarebbero presenti dei verbali o atti di riunioni in cui Biden avrebbe dato il proprio assenso. Nel corso dell’audizione, l’ex capo staff ha aggiunto che Joe Biden aveva sempre più difficoltà di memoria e di articolazione del linguaggio, tanto che il suo entourage negli ultimi tempi era impegnato a calendarizzare briefing extra e a ridurre gli orari di lavoro dell’ex numero uno della Casa Bianca.
Tutt’al più, Zients avrebbe affermato che l’ex first lady Jill Biden si era detta preoccupata per la salute mentale del marito al punto da chiedere allo staff di contingentare i suoi impegni in modo da non procurargli troppo stress. Tali dichiarazioni hanno portato i membri della Commissione a domandarsi se il presidente democratico fosse stato coinvolto nella concessione delle grazie ai beneficiari più illustri come l’ex direttore del NIAID Anthony Fauci, i membri del comitato investigativo sull’assalto a Capitol Hill e suo figlio Hunter. L’ex first son è stato destinatario di un indulto “totale e incondizionato” per i reati federali di cui era accusato a meno di un mese dalla fine del mandato del padre.
Dal rapporto parrebbe che il secondogenito dell’allora comandante in capo abbia partecipato alle riunioni relative all’emissione dei provvedimenti di grazia, senza però ricoprire un ruolo ufficiale nel gabinetto del padre.
Le potenziali conseguenze
Pam Bondi ha già reso noto che il dipartimento di Giustizia sta valutando gli elementi per l’apertura di un’indagine sull’uso dell’autopen da parte dell’amministrazione precedente. Se le tesi repubblicane dovessero trovare conferma, le conseguenze sarebbero dirompenti: migliaia di indulti potrebbero risultare nulli e i loro beneficiari divenire penalmente perseguibili.
I Biden si sono fatti sentire parlando di illazioni infondate e specificando che durante gli anni alla Casa Bianca ogni decisione è stata assunta in totale coscienza, mentre i democratici accusano il Partito Repubblicano di avere fabbricato un castello di carte senza nessuna prova concreta e tangibile come fondamenta. Tuttavia, questa vicenda ha ridato vigore a un interrogativo che per troppo tempo è stato ignorato e a cui oggi è doveroso dare una risposta: fino a che punto è legittimo l’uso di una macchina per esprimere la volontà del presidente degli Stati Uniti?
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