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Negli Usa si intensificano i controlli sugli immigrati di fede islamica sunnita. L’ultima bozza di una circolare del Dipartimento della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti diffusa da Foreign Policy invita le autorità e le forze dell’ordine ad aumentare i controlli sugli immigrati, in particolare i musulmani sunniti con profili demografici “a rischio”. La relazione del Dipartimento analizza 25 attacchi terroristici negli Stati Uniti tra il settembre 2001 e il dicembre 2017, osservando che sarebbe opportuno per il governo “impegnare delle risorse al fine di valutare i soggetti a rischio nel tempo” suggerendo dunque di “tracciare a lungo termine gli immigrati che entrano nel Paese”.

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Come osserva Fp, se tali raccomandazioni venissero implementate, ciò rappresenterebbe un’ulteriore stretta dell’amministrazione Trump nei confronti degli immigrati islamici, estendendo il controllo non solo a chi cerca di entrare negli Stati Uniti ma anche a quelli già legalmente riconosciuti, inclusi i residenti.

“Alto rischio radicalizzazione”

Il rapporto, tutt’ora in fase di revisione, è stato prodotto su richiesta del commissario statunitense per la protezione delle frontiere (CBP), Kevin McAleen, e ha l’obiettivo di monitorare quelle persone “che potrebbero radicalizzarsi e condurre attacchi violenti”. Lo stesso rapporto identifica un’ampia fascia di immigrati musulmani sunniti “potenzialmente vulnerabili alle narrative terroristiche” sulla base di una serie di indicatori. Un portavoce del CBP ha tuttavia puntualizzato che “è estremamente importante osservare che il documento è solo una bozza e non è una valutazione finale dell’intelligence del CBP” ed è attualmente “in fase di revisione”.

Dichiarazioni ufficiali a parte, è significativo rilevare le intenzioni dell’amministrazione americana. Il progetto contenuto nella bozza del CBP fa eco allo studio del Dipartimento di Giustizia, pubblicato lo scorso 16 gennaio, secondo il quale tre individui su quattro condannati per reati internazionali o reati legati al terrorismo sarebbero immigrati. I critici hanno accusato la relazione di contenere errori metodologici e di aver raccolto i dati in maniera tale da giustificare le politiche restrittive dell’amministrazione Trump in materia di immigrazione.

Trump: “Terroristi malvagi, vanno annientati”

Il presidente Donald Trump era tornato a parlare di terrorismo proprio in occasione del discorso tenuto allo State of Union: “Nelle ultime settimane, due attacchi terroristici a New York sono stati resi possibili dalla lotteria dei visti e dall’immigrazione. Nell’era del terrorismo, questi programmi presentano rischi che non possiamo più permetterci. I terroristi – ha aggiunto il presidente – che mettono bombe negli ospedali civili sono malvagi. Non abbiamo altra scelta che annientarli. Se necessario, dobbiamo essere in grado di trattenerli e interrogarli. Ma dobbiamo essere chiari: i terroristi non sono solo criminali. Sono combattenti nemici illegali. E una volta catturati all’estero, dovranno essere trattati come terroristi”. Le parole del presidente Usa confermano che la stretta sull’immigrazione non era solo uno spot elettorale. 

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