Opzione uno: non è lui. Lui potrebbe essere morto a causa di una malattia improvvisa, o peggio, destituito. Al suo posto, come nel più classico degli intrighi di corte, durante gli eventi pubblici apparirebbe un sosia identico alla copia originale, probabilmente comandato da ufficiali militari e alti funzionari. Opzione due: non esisterebbe alcuna controfigura. La persona che negli ultimi mesi è apparsa sui media, in tv, a colloquio con i generali, sarebbe proprio Kim Jong Un in carne ed ossa, con più ossa e meno carne di quanto non eravamo abituati a osservarlo. Opzione tre: il Grande Leader potrebbe aver effettivamente accusato un malanno di qualche tipo, e quindi esser stato costretto a fermarsi ai box per qualche mese.

Se così fosse, in varie circostanze passate, potrebbe essere scesa in campo una sua controfigura per dar modo al presidentissimo di rimettersi in forma. Questo spiegherebbe l’enorme differenza tra il Kim in sovrappeso degli anni passati e il Kim decisamente più austero dei giorni nostri. Ipotesi, indiscrezioni paradossali al limite del grottesco e misteri: benvenuti nella Corea del Nord dell’epoca post Covid. Un Paese ancora più impenetrabile e impermeabile rispetto al passato, dove il confine tra ciò che è vero, ciò che potrebbe essere reale e ciò che invece non è altro che una fake news, è sottile come lo spessore di un foglio di carta.

Dimagrimento improvviso

La storia del presunto sosia di Kim è tornata alla ribalta in seguito a un articolo pubblicato da Korea Times. Citando fonti dell’intelligence di Seul, l’agenzia sudcoreana ha spiegato una volta per tutte che no, il presidente della Corea del Nord recentemente visto in tv non è una controfigura. Come si spiega, allora, il così radicale cambiamento al quale è andato incontro Kim Jong Un?

Il Grande Leader ha semplicemente perso 20 chili di peso dal 2019 al 2021. Due anni fa, Kim pesava circa 140 chili, come indicato dalle analisi basate su una serie di video ad alta risoluzione. L’evidente dimagrimento – visibile anche ad occhio nudo osservando alcuni particolari, ad esempio il cinturino dell’orologio del presidente – non andrebbe attribuito a un problema di salute. Secondo i servizi segreti della Corea del Sud, Kim apparirebbe in “buona salute“. E questo nonostante il 37enne, fumatore e sovrappeso, sia spesso finito al centro di speculazioni sulle sue condizioni mediche.

Le possibili spiegazioni

L’affermazione proveniente dagli 007 di Seul appare convincente. Kim non ha nominato alcun successore, e se avesse avuto seri problemi di salute lo avrebbe sicuramente fatto onde evitare di scatenare il caos nel Paese a fronte di una sua eventuale morte. Come se non bastasse, Kim Jong Un ha continuato le sue normali attività pubbliche, mentre non sono stati notati sviluppi insoliti nei video trasmessi dalla tv nordcoreana.

Insomma, sembrerebbe che il dimagrimento del presidente non sia altro che il risultato dei suoi sforzi per migliorare il suo aspetto fisico. Ma si tratta di una decisione presa a cuor leggero o dovuta ad altre cause? Visto che, secondo alcuni analisti, in passato Kim avrebbe fatto di tutto per assomigliare a suo nonno (l’amato presidente eterno Kim Il Sung), compreso ingrassare di proposito, perché mai il presidente avrebbe scelto di tornare indietro?

A causa della pandemia di Covid-19 è probabile che il Paese debba fare i conti con una crisi alimentare non prevista né preventivata. Inutile catalogarne l’entità: non sappiamo praticamente niente a riguardo. Potrebbe trattarsi di una crisi grave o di una carenza limitata. In ogni caso, e da questo punto di vista, è probabile che Kim abbia scelto di perdere peso per aumentare la lealtà dei suoi cittadini di fronte a un possibile peggioramento dei problemi economici nazionali.

Dopo circa 10 anni in carica, Kim sta lottando per superare quello che sembra essere il periodo più duro del suo governo a causa delle difficoltà economiche aggravate dalla pandemia di coronavirus. Stando a quanto riferiscono gli 007, il commercio annuale della Corea del Nord con la Cina, suo principale alleato, sarebbe diminuito di due terzi a 158 milioni di dollari fino a settembre di quest’anno rispetto all’anno precedente. Dimagrire, insomma, potrebbe essere un modo per apparire più vicino alla popolazione nordcoreana.

diventa reporter con NOI ENTRA NELL'ACADEMY