Il segretario per la Difesa degli Stati Uniti, James Mattis, ha dichiarato che la Russia sarebbe intenzionata a ridisegnare i confini internazionali, e quindi l’azione esterna di Mosca andrebbe contenuta in ogni modo. 

In uno stenogramma pubblicato sul sito del dipartimento della Difesa del governo degli Stati Uniti, si riporta il discorso integrale che il Segretario Mattis ha pronunciato durante l’incontro di accoglienza del ministro della Difesa finlandese Jussi Niinistö e il ministro della Difesa svedese Peter Hultqvist al Pentagono, in visita negli Stati Uniti. 

Oggetto della visita saranno le discussioni del gruppo dei Paesi nordici, già intavolate a Helsinki lo scorso novembre, nell’implementazione di sforzi congiunti nei programmi di difesa internazionale. In base alle parole di Mattis, che fa anche riferimento ad alcune dichiarazioni del ministro Hultqvist, secondo il quale “un approccio unificato in Europa e oltre l’Atlantico è fondamentale“, ha difeso la posizione delle democrazie occidentali contro la Russia che, in base alle convinzioni di Mattis, starebbe costantemente cercando di ridisegnare i confini internazionali con l’uso della forza militare e con l’esercizio del diritto di veto sulle decisioni politiche, diplomatiche, economiche e di sicurezza delle nazioni democratiche.

Mattis ha proseguito sostenendo che la Russia agirebbe in totale disprezzo del diritto internazionale, citando alcuni esempi, passati e presenti, in cui Mosca avrebbe calpestato i dettami della comunità internazionale: “Sia la Finlandia che la Svezia sanno di prima mano che la minaccia di questo tipo di disprezzo per il diritto internazionale può rappresentare per la sicurezza e la stabilità regionale un disprezzo che può assumere varie modalità, dall’invasione russa della Finlandia durante la guerra invernale quasi 80 anni fa è un esempio. E uno in cui le Repubbliche di Georgia e Ucraina conoscono fin troppo bene dagli eventi attuali. Inoltre, le incursioni sovietiche nelle acque territoriali svedesi alla fine della Guerra Fredda sono un altro esempio, un promemoria delle minacce che un tempo speravamo fossero circoscritte al nostro passato”, ha aggiunto Mattis.

Nella giornata di martedì 8 maggio, prima del sodalizio ufficiale, il Pentagono ha emesso una nota a firma del portavoce Dana W. White in cui sono stati esposti i contenuti delle discussioni. Nella mattinata di martedì, il segretario alla Difesa James N. Mattis ha incontrato il ministro della Difesa finlandese Jussi Niinisto e il ministro della Difesa svedese Peter Hultqvist al Pentagono per ribadire la forte relazione di difesa trilaterale tra gli Stati Uniti, Finlandia e Svezia.

Il segretario e i ministri hanno inaugurato l’incontro con la firma di una dichiarazione di intenti trilaterale che migliorerà le relazioni di difesa in sette aree, tra cui il dialogo sulla politica di difesa, la politica e interoperabilità a livello militare, consapevolezza della situazione regionale ampliata, capacità e posizione rafforzate, operazioni multinazionali combinate, comunicazioni strategiche e cooperazione Usa-Nato-Ue.

I tre leader della difesa hanno poi incontrato e discusso argomenti tra cui l’influenza maligna russa nell’ambiente di sicurezza transatlantico, partecipazione a esercitazioni trilaterali per migliorare ulteriormente le relazioni, la cooperazione della Nato e dell’Unione europea e la continua campagna D-Isis.

Nella domanda conclusiva della conferenza stampa a sancire la chiusura dell’incontro, a Mattis è stato domandato in che prospettiva l’America promuove la sottoscrizione del protocollo di intesa in materia militare, al quale il capo del Pentagono ha risposto: “Credo che la cosa più importante sia che le democrazie parlino insieme del rispetto dei diritti umani, del rispetto del diritto internazionale, del rispetto dell’integrità territoriale, del rispetto della sovranità a prescindere dalle dimensioni di una nazione o della sua popolazione. Quando parliamo insieme in questo modo, portiamo un temperamento ai disegni aggressivi di chiunque“.