“La nostra delegazione è giunta a Taipei per chiarire in maniera inequivocabile che non abbandoneremo Taiwan“. Il giorno dopo essere atterrata al Taipei Songshan Airport a bordo di un Boeing C-40C della Us Air Force, Nancy Pelosi è stata ricevuta dalla presidente taiwanese, Tsai Ing Wen, che ha ringraziato per l’accoglienza.

“Siamo davvero grati per questa visita a Taiwan”, ha dichiarato Tsai, accogliendo la speaker della Camera dei Rappresentanti Usa, definita una “eccezionale statista”. L’incontro tra le due donne è avvenuto presso il palazzo presidenziale dell’isola, ed è è stato presumibilmente l’appuntamento più importante di una mattinata locale densa di eventi.

Al termine del summit con Tsai, Pelosi ha tenuto una lunga conferenza stampa in cui ha spiegato che la Cina non può ostacolare le visite di altri membri della legislatura Usa a Taiwan. “È molto chiaro che Pechino ha ostacolato la partecipazione di Taiwan a diversi incontri, ma non può non ostacolare l’arrivo delle persone a Taiwan”, ha affermato Pelosi. Alla domanda se il Congresso degli Stati Uniti prenderà in considerazione l’idea di invitare Tsai a parlare a Capitol Hill, Pelosi ha dichiarato che fino ad oggi non c’era stata alcuna sessione congiunta a causa del Covid-19. “Spero che l’opportunità ci sia”, ha comunque aggiunto la terza carica istituzionale più importante degli Usa, lasciando ogni porta aperta.



L’incontro tra Pelosi e Tsai Ing Wen

Pelosi ha definito Taiwan un modello per il territorio: “Dobbiamo mostrare al mondo il successo del popolo di Taiwan, il loro coraggio di cambiare il proprio Paese per diventare più democratico, il loro rispetto per le persone”. Ha inoltre ribadito che gli Stati Uniti sostengono lo status quo di Taiwan e che “non vogliamo che succeda nulla a Taipei”.

L’ospite d’onore ha quindi elogiato Taiwan per le risorse intellettuali che hanno contribuito a costruire un’industria tecnologica di successo sull’isola, sottolineando come l’approvazione di un progetto di legge sui chip statunitensi incoraggerebbe ulteriormente gli scambi economici tra i due Paesi.

Pelosi è poi passata ad elogiare Taiwan per il modus operandi adottato dall’isola nella lotta contro il Covid: “Voglio salutare Taiwan per la leadership che hai fornito nella lotta contro il Covid, con uno dei più alti tassi di vaccinazione, ma anche il minor numero di decessi”. Nel toccare questo punto Pelosi non ha tuttavia fatto riferimento ai tentativi di Taiwan di prender parte all’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Tsai: “Difenderemo sovranità Taiwan”

Dal canto suo Tsai è stata chiarissima: “Sosterremo fermamente la sovranità della nostra nazione e, allo stesso tempo, continueremo a mantenere la linea di difesa della democrazia“. La presidente taiwanese ha ringraziato Pelosi e la delegazione statunitense per aver intrapreso azioni concrete volte a mostrare il loro fermo sostegno a Taiwan. Ha anche consegnato alla speaker della Camera una medaglia d’onore per il suo contributo all’isola, specificando che Pelosi ha mostrato un forte interesse per la salvaguardia della libertà dell’isola, della democrazia e dei diritti umani.

“La solidarietà americana a Taiwan è fondamentale e questo è il messaggio che portiamo oggi”, ha affermato Pelosi, aggiungendo che la determinazione americana a preservare la democrazia a Taiwan, così come nel resto del mondo, è rimasta invariata. “Taiwan è impegnata a mantenere la pace e la stabilità nello Stretto di Taiwan. E faremo di Taiwan una forza stabilizzatrice chiave per la sicurezza regionale, garantendo un Indo-Pacifico libero e aperto , nonché uno sviluppo stabile del commercio globale e delle catene di approvvigionamento”, ha risposto Tsai.

Prima dell’incontro con Tsai, Pelosi ha visitato il parlamento di Taipei, lo Yuan Legislativo. Nel pomeriggio locale, la speaker Usa ha in agenda una serie di incontri con tre importanti attivisti presso lo Jingmei Human Rights Park di Taipei: il proprietario della libreria Causeway Bay di Hong Kong Lam Wing-kee, l’attivista di Taiwan Lee Ming-che e il leader studentesco di Tienanmen Wùer Kaixi. La visita a Jingmei è considerata significativa per Pelosi perché è un mdo per riconoscere il passato politico di Taiwan e la storia della lotta per i diritti umani e la democrazia. La delegazione statunitense dovrebbe lasciare Taipei poco dopo le 17 locali (11 in Italia) per approdare a Seul, in Corea del Sud.

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