ISCRIVITI ALLE ANTEPRIME GRATUITE
SCOPRI I NOSTRI CORSI
Secondo quanto rivelato da Europe1 un tenente colonnello dell’esercito francese, di stanza in Italia presso la base Nato di Napoli, è stato messo in stato di fermo con l’accusa di violazione delle norme sulla sicurezza. Le prime indiscrezioni rivelano che l’ufficiale è sospettato di aver fornito documenti ed informazioni considerate “top secret” ad un agente dei servizi segreti russi. Purtroppo non si conoscono ancora i dettagli dell’operazione né il contenuto dei rapporti investigativi. Al momento, sono state rilasciate solo poche informazioni sull’identità del militare, in considerazione del protocollo di segretezza che tutela un certo tipo di notizie. Tuttavia dai comunicati rilasciati alla stampa è risultato che Il ten. colonnello francese ha un’età che si aggira intorno ai cinquanta anni ed è padre di cinque figli.

Le indagini su Mosca

Nel contempo, ulteriori indagini sulle relazioni tra quest’ultimo e Mosca sono in corso di accertamento, anche se la continua frequentazione intercorsa tra i due agenti e la fluente abilità dialettica in lingua russa riscontrata dagli inquirenti, potrebbero altro se non confermare le accuse di spionaggio dell’ufficiale con un uomo del Cremlino. L’attenzione degli addetti ai lavori si sta focalizzando anche sulle lontane origini familiari russe del militare che, probabilmente, avrebbero consentito al servizio segreto moscovita di agganciare l’obbiettivo e fare breccia nei servizi d’informazione francesi. Il ministro Florence Parly, nelle sue varie interviste, riferisce che l’azione del ministero è stata attivata in quanto, all’interno di una base situata su suolo italiano, l’uomo della Dgse era entrato in contatto e sviluppato attività proprio con un agente speciale del temutissimo Gru, il servizio d’intelligence militare russo.

Cos’è il Gru?

Il Gru è uno dei più efficienti comparti militari dell’intelligence russa, fondato nel 1918 da Lenin. Il nome per esteso è Gru GenShtaba ed è l’élite dello Stato Maggiore, con il compito di gestire le operazioni tra le diverse agenzie d’informazione della nazione. La sua efficienza ha consentito di non essere stato mai scisso come invece è accaduto al Kgb, che oggi è costituito dal Fsb e Svr (servizio d’intelligence estero). Questa agenzia è specializzata soprattutto su attività Humint, ovvero la raccolta d’informazione e spionaggio attraverso agenti infiltrati.

Dal motivato pericolo al fermo

Molto probabilmente proprio la fama di tale agenzia ha sviluppato il sospetto del reato ed il motivato pericolo per la sicurezza nazionale, tanto che il ministero della Difesa francese ha attivato l’articolo 40 del codice di procedura penale che prevede che chiunque venga a conoscenza di un reato è tenuto ad informare immediatamente l’autorità giudiziaria”. In conseguenza di ciò, la Procura di Parigi ha prontamente aperto un’indagine, coordinando con la Direzione generale della sicurezza interna (Dgsi) il fermo del militare francese, il quale era in procinto di ritornare in Italia al termine delle sue vacanze in Francia.

Cosa comporta lo spionaggio?

L’Eliseo è scosso dalla notizia di alto tradimento e l’opinione pubblica si scaglia contro la gravità d’aver fornito informazioni sensibili ad un agente russo. Secondo la legge francese, tale crimine è punibile con la condanna ad oltre 15 anni anni di reclusione ed un’ammenda fino a 750mila euro. Tuttavia il ministro Parly ha cercato di placare il malumore generale e di rassicurare i media, ribadendo di fornire alla giustizia la massima collaborazione e  tutte le misure di salvaguardia necessarie.

I precedenti con Mosca sono “rari”

Parigi trattiene il fiato e riferisce una certa tranquillità sulle testate internazionali spiegando che le problematiche di spionaggio sono davvero “rare”. I precedenti con la Russia, anche in tempo di guerra fredda,  riportano meno di dieci episodi di questo genere.

Ma sebbene la Francia ostenti sicurezza ed il pugno duro da superpotenza, altre falle nel comparto della sicurezza hanno già scosso le poltrone dell’Eliseo. Lo scorso luglio infatti, due ex agenti del servizio segreto francese(Dgse) sono stati condannati con accuse di spionaggio in favore della Cina. Nel 2001, un altro ufficiale francese distaccato presso la Nato fu condannato per aver fornito informazioni alla Serbia nel 1998.

Attualmente le indagini sono affidate ad un magistrato inquirente, mentre il militare si trova, provvisoriamente, in stato di fermo presso il carcere de la Santé. In ogni caso bisognerà attendere l’approfondimento dell’istruttoria per capire la portata del danno, o se si è di fronte all’ennesimo “affaire Dreyfus”.





Abbonati e diventa uno di noi

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto