Panama rompe con Taiwan e sigla nuove relazioni diplomatiche con Pechino. Una vittoria su tutti i fronti per la Cina, che consolida così i suoi rapporti commerciali con lo stato dell’America Latina e allarga dunque la sua influenza nella regione, coerentemente con quella Nuova via della Seta annunciata dal presidente Xi-Jinping al  Belt and Road Forum di Pechino lo scorso maggio. Duro colpo per i sogni d’indipendenza di Tapei, riconosciuta attualmente in maniera ufficiale da una ventina di stati in tutto il mondo (tra cui il Vaticano). Il presidente della Repubblica di Panama Juan Carlos Varela ha affermato, in un discorso televisivo, che gli importanti legami commerciali hanno portato alla decisione di maturare ufficialmente dei rapporti diplomatici con il gigante cinese, secondo cliente più importante del canale. A riportarlo è l’agenzia di stampa Reuters.Panama cambia rotta: “Esiste solo una Cina”«Sono convinto che questo sia il percorso corretto per il nostro Paese» – ha osservato Varela. Secondo la nota ufficiale, «la Repubblica popolare cinese e la Repubblica di Panama, secondo gli interessi e la volontà dei rispettivi popoli, hanno deciso di ufficializzare e stabilire nuove relazioni diplomatiche». Secondo la dichiarazione congiunta, inoltre, «il governo di Panama stabilisce che esiste solo una Cina e che il governo della Repubblica Popolare Cinese è l’unico governo legittimo che rappresenta la Repubblica Popolare Cinese. Taiwan è parte integrante dei territori cinesi».Panama ha dunque comunicato alla diplomazia cinese che non avrà più alcun contatto ufficiale con gli esponenti del governo di Tapei. Il Ministro degli Esteri Wang Yi e la sua collega panamense Isabel de Saint Malo, che è anche vicepresidente dello stato dell’America centrale, hanno incontrato i media a Pechino in queste ore. «Questo è un momento storico e la relazione tra Cina e Panama apre un nuovo capitolo» – ha sottolineato Wang.La rabbia di Tapei: “La Cina offende il nostro popolo”Stizzita la reazione di Tawain, che non nasconde l’amarezza e la delusione per la decisione presa da Varela: «Il nostro governo esprime una forte obiezione e una decisa condanna contro la Cina che attrae Panama allo scopo di tagliare i legami con Taiwan, cercando di confinare il nostro ruolo internazionale e offendendo il nostro popolo» – ha dichiarato David Lee, Ministro degli Affari esteri di Taiwan, in un briefing svoltosi poche ore fa a Tapei. Taiwan avrebbe immediatamente chiuso ogni tipo di cooperazione e relazione con Panama, ordinando l’immediata evacuazione dell’ambasciata «al fine di salvaguardare la dignità e la sovranità nazionale».Secondo Matt Ferchen, esperto di relazioni cinesi con l’America Latina del Carnegie-Tsinghua Center for Global Policy di Pechino, si tratta di una bruttissima notizia per le relazioni diplomatiche di Taiwan in America Centrale – dove ha ancora legami con El Salvador, Guatemala, Honduras e Nicaragua. «Si tratta di un precedente che potrebbe influenzare anche il resto della regione» – ha dichiarato l’analista politico a Reuters.Panama, collocazione strategicaDa quando il generale Noriega fu deposto e catturato dalle forze statunitensi nel 1989, gli Usa tornarono ad essere il primo partner commerciale e politico di Panama. Nel 2007 Panama e Stati Uniti hanno inoltre firmato un accordo commerciale di libero scambio, ratificato dal Congresso americano nel 2011.  L’ampliamento del canale, inaugurato nel gennaio 2016, ha raddoppiato la capacità di transito e portata dello stesso, con ricadute economiche molto importanti per la Repubblica di Panama. Nonostante rimanga uno dei Paesi dell’America Latina con i peggiori indici nella distribuzione del reddito, l’apertura verso Pechino non può che contribuire all’importante crescita che ha vissuto l’economia panamense negli ultimi dieci anni.

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