È possibile prevedere e pronosticare un golpe? Farlo con assoluta certezza naturalmente no, ma esistono degli studi in merito che tentano di fare delle previsioni e di individuare quei Paesi dove è probabile che si verifichi un colpo di stato nel breve periodo. Micheal D. Ward, professore alla Duke University, nonché fondatore di Ward Associates, insieme al suo collaboratore Andreas Beger, hanno pubblicato sul Washington Post un interessante analisi al riguardo. Nel realizzare la ricerca, sono stati sviluppati degli strumenti che consentono di prevedere i cambiamenti di leadership, colpi di stato compresi. Le previsioni complete sono state pubblicate in un file pubblicato a parte, con annessi dettagli tecnici e statistici.

Uno studio basato su dati empirici

Naturalmente lo studio si basa su modelli e dati empirici, mettendo insieme quanto già raccolto negli anni da Powell, Thyne, Polity Project, World Development Indicators, Armed Conflict Dataset, e considerando indicatori importanti come l’indice dei prezzi alimentari (FAO) e i prezzi del petrolio (BP). Gli studiosi hanno altresì tenuto conto di altri fattori rilevanti: da quanto tempo l’attuale leader è al potere, se è stato eletto democraticamente, la tipologia di governo in carica. Vengono considerati anche il Pil, la crescita economica, la mortalità infantile, la diffusione delle tecnologie di comunicazione, l’accesso a internet, la possibilità di possedere un cellulare.

Burundi e Thailandia i Paesi a forte rischio

Tra i primi 10 Paesi a rischio troviamo: Burundi, Thailandia, Repubblica Centraficana, Chad, Turchia, Siria, Sudan, Guinea-Bissau, Gambia e Liberia. Nella classifica Norvegia, Finlandia, Giappone, Slovenia e Austria occupano invece le ultimissime posizioni, mentre l’Italia è al 133esimo posto della lista, tra Israele e Corea del Nord. La ricerca pubblicata dal noto quotidiano statunitense indica anche un calcolo delle probabilità di successo del golpe: in Turchia, ad esempio, la possibilità che un colpo di Stato fallisca è del 60%. “Il Burundi – osservano Ward e Beger – è in cima alla lista con una probabilità del 12 per cento che si manifesti un colpo di stato. La bassa probabilità non significa scongiurare del tutto un evento simile. Piuttosto, offriamo una visione olistica del rischio di un colpo di stato. Se abbiamo 10 paesi con un rischio del 10 per cento, ci aspettiamo che un tentativo di golpe in alcuni di quei Paesi possa accadere. In secondo luogo, anche se non possiamo dire con certezza se vi sarà un altro tentativo di golpe in Turchia o in Burundi, c’è una buona probabilità che un tentativo di colpo di stato nel 2017 accada nei primi 30 paesi in lista. Le nazioni che occupano le prime posizioni non devono sorprendere – ognuna di queste ha recentemente mostrato instabilità o una debolezza istituzionale”.

Cinque colpi di Stato nel 2017

Secondo lo studio, per il 2017 possiamo attenderci all’incirca cinque tentativi di golpe, tre dei quali avranno presumibilmente successo e altri due, al contrario, che falliranno l’obiettivo. In passato, la media, in tutto il mondo, era di 10 colpi di stato ogni anno. Dal 2001, tuttavia, questi numeri si sono assottigliati arrivando a 3 o 4 tentativi di golpe all’anno. “Non sappiamo che cosa ha causato la progressiva diminuzione del numero di tentativi di colpo di stato. Ma questo può essere correlato alla diffusione di Internet e dei social media. Internet può rendere più facile mobilitare le popolazioni, ma i governi in genere riescono a controllare le comunicazioni globali, il che rende difficile per i gruppi ribelli ridefinire la percezione di è in quel momento in carica. Se, da una parte, colpi di stato possono essere più semplici da orchestrare, sono anche più facili da sopprimere sul nascere”.

Il caso della Turchia e la Russia

Emblematico, in questo senso. il caso della Turchia, dove i mass media governativi e i social media hanno sollecitato milioni di cittadini turchi ad opporsi al tentativo di colpo di stato. Il primo e cruciale messaggio pubblico del presidente Recep Tayyip Erdoğan durante il golpe o è stato trasmesso dalla CNN turca tramite FaceTime. Interessante, infine, la presenza della Russia di Vladimir Putin nelle prime venti posizioni dello studio. Nella Federazione Russa, secondo la ricerca, vi è un 6% delle possibilità che possa verificarsi un golpe ma un’altissima percentuale che questo fallisca.