Judicial Watch, l’organizzazione conservatrice presieduta da Tom Fitton che indaga sui presunti abusi dei funzionari governativi, ha pubblicato, nei giorni scorsi, nuovi documenti declassificati che testimoniano come l’indagine di controintelligence Crossfire Hurricane avviata nel 2016 per determinare i legami fra i membri della campagna di Trump e la Federazione Russa si sia basata su una falsa premessa.

Judicial Watch, nello specifico, ha pubblicato la “Comunicazione Elettronica” (EC) dell’Fbi che il 31 luglio 2016 lanciava ufficialmente l’indagine. “L’attaché legale di Londra – si legge nel documento ora reso pubblico – ha ricevuto informazioni dal vice capo missione dell’ambasciata Usa di Londra relative all’hackeraggio del sito/server del Comitato nazionale democratico”.

Una vera e propria forzatura, come nota Federico Punzi su Atlantico Quotidiano, poiché qual ‘è l’elemento nel rapporto di Alexander Downer sulle affermazioni di George Papadopoulos poteva portare alla deduzione che le informazioni dannose sulla Clinton che i russi avrebbero potuto diffondere fossero proprio le email trafugate dai server Comitato nazionale democratico? È la conferma, spiega Atlantico Quotidiano, che l’apertura dell’indagine Crossfire Hurricane era basata su una falsa premessa o, peggio, che il rapporto informale di Downer sia servito da pretesto per indagare su un sospetto senza alcuna base legale valida.

Ricordiamo che, secondo la ricostruzione ufficiale, il misterioso docente maltese Joseph Mifsud rivelò in un incontro dell’aprile 2016 a George Papadopoulos, consigliere della campagna di Trump, di aver appreso che il governo russo possedeva “materiale compromettente” (dirt) su Hillary Clinton “in forma di e-mail”. A quel punto l’ex consulente del presidente avrebbe ripetuto tali informazioni all’alto Commissario australiano a Londra, Alexander Downer, che a sua volta si relazionò con l’ambasciata Usa a Londra. Da qui, il 31 luglio 2016, partirono le indagini dell’Fbi sui presunti collegamenti fra Trump e la Russia, accuse che in seguito si sono dimostrate false. 

L’indagine Crossfire Hurricane e Peter Strzok

Secondo quanto riportato da Judicial Watch, l’indagine dell’Fbi sulla presunta collusione fra la Campagna di Trump e i russi si aprì su congetture. Non c’è da stupirsi, osserva l’organizzazione conservatrice, che il Dipartimento di Giustizia e l’Fbi abbiano resistito alla diffusione di questa famigerata “comunicazione elettronica” che ha aperto Crossfire Hurricane. “È la dimostrazione – sottolinea – che non vi era alcuna base seria per l’amministrazione Obama al fine di lanciare un’operazione di controspionaggio senza precedenti sulla Campagna di Trump. Ora abbiamo le prove che Crossfire Hurricane fosse una truffa, basata su pettegolezzi assurdi e insinuazioni. L’Obamagate è il peggior scandalo di corruzione nella storia americana. Questo documento mostra come il procuratore generale William Barr e il procuratore americano Durham abbiano ragione”.

Il Russiagate non aveva alcuna base legale

Ricordiamo inoltre che l’indagine fu aperta dall’agente Fbi Peter Strzok, colui che interrogò insieme a un collega il generale Michael Flynn, primo consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump, e manipolò il rapporto dell’interrogatorio. Il documento ora pubblicato dimostra che lo stesso Strzok espresse dubbi e riserve sui limiti delle prove che aveva raccolto.

Si parla di vaghe preoccupazioni e di suggerimenti. “Non è chiaro se [George Papadopoulos] o i russi si riferissero a materiale acquisito pubblicamente con altri mezzi. Non è anche chiaro come la squadra del signor Trump abbia reagito all’offerta. Notiamo che la reazione Campagna di Trump potrebbe, alla fine, avere poca influenza su ciò che la Russia decide di fare, con o senza la cooperazione del signor Trump”. Kevin Brock, ex capo dell’intelligence dell’Fbi, ha sottolinea che la comunicazione elettronica non soddisfa i rigorosi standard del bureau per giustificare l’apertura di un caso criminale o di controspionaggio. “Non c’è nulla nella Ce che soddisfi tali requisiti”, ha detto Brock a Just the News.

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