Grande escluso al G7 di Taormina, il presidente russo, Vladimir Putin, è volato in Francia per incontrare il presidente francese, Emmanuel Macron. L’obiettivo della visita è quello di rilanciare le relazioni bilaterali tra i due Paesi, dopo le tensioni che hanno caratterizzato i rapporti tra Mosca e Parigi durante il quinquennato di Hollande.Sulle orme dello zar Pietro il GrandeEra l’ottobre del 2016, infatti, quando Putin rinunciò a recarsi a Parigi per inaugurare la cattedrale ortodossa russa della Santissima Trinità, costruita a quai Branly e simbolo della cooperazione bilaterale tra i due Paesi, a causa del gelo sceso tra il Cremlino e l’Eliseo, dopo i bombardamenti russi su Aleppo. Quasi un anno dopo, oggi, Vladimir Putin è il primo capo di Stato ad essere ricevuto da Emmanuel Macron. Sarebbe stato proprio il nuovo inquilino dell’Eliseo, secondo Le Figaro, ad invitare il presidente russo a Versailles. L’occasione è quella dell’apertura, al Grand Trianon, di una mostra sul viaggio in Francia compiuto nel 1717 dallo zar Pietro il Grande e sui 300 anni delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Come Pietro il Grande, Putin arriva a Versailles per cercare di limitare le tensioni e far ripartire il dialogo con il nuovo presidente francese. Obiettivo non facile, visto che permangono diffidenza reciproca e contrasti sulla crisi ucraina e sul sostegno di Mosca a Bashar al Assad in Siria.Dall’incontro con Marine Le Pen al dialogo con MacronDurante la campagna elettorale per le presidenziali in Francia, Putin, infatti, aveva ricevuto la candidata del Front National, Marine Le Pen, al Cremlino e non aveva nascosto le sue simpatie per il candidato dei Republicains, l’ex primo ministro, François Fillon. Ora però, davanti alla sconfitta dell’estrema destra e ad un’Unione Europea rafforzata dalla vittoria dell’europeista Macron, secondo Le Figaro, Putin cerca di rompere il crescente isolamento internazionale puntando all’anello debole del nuovo asse franco-tedesco. Secondo una fonte diplomatica francese, citata dallo stesso quotidiano, sarebbe stato, infatti, proprio Vladimir Putin ad insistere per incontrare Macron, con l’obiettivo di rilanciare il dialogo e “superare la sfiducia reciproca”. Questo l’invito fatto da Putin nel primo colloquio telefonico con il nuovo presidente francese, con riferimento alla denuncia dello staff di Macron, di aver subito cyber attacchi da parte di hacker russi durante la campagna per le presidenziali.Sulla Siria Macron avverte: “Risponderemo all’utilizzo di armi chimiche”Tema, questo, che non è stato affrontato durante il vertice bilaterale odierno, dominato, secondo quanto ha detto il presidente russo durante la conferenza stampa congiunta a Versailles, dallo sforzo di “trovare punti in comune”, oltre quelli “di frizione”. Molti sono stati, però, gli argomenti su cui i due si sono trovati in “disaccordo”, ha detto Macron, il quale ha definito “molto franco” lo scambio di vedute, durato tre ore, con Vladimir Putin. Sulla Siria, Macron ha ricordato al presidente russo che le “priorità” francesi sono “la lotta al terrorismo e lo sradicamento dell’Isis”, ma ha messo in guardia Putin sulla “linea rossa” che, per Parigi, non deve essere oltrepassata. “L’uso di armi chimiche da parte di chiunque sarà oggetto di rappresaglia e risposta immediata dei francesi”, ha chiarito Macron. La Francia ha però accettato la richiesta russa di “coordinare gli sforzi contro il terrorismo” per essere più efficaci sul terreno nella lotta al Califfato islamico, in un incontro che, ha riassunto Macron, “ha gettato le basi per vincere la guerra al terrorismo e costruire la pace”.Il dialogo “necessario” con MoscaAl centro del primo incontro fra Putin e Macron c’è stata anche la crisi ucraina. Il presidente francese ha chiesto un incontro urgente tra i leader dei Paesi del formato Normandia che potrebbe tenersi nei prossimi giorni. Putin, da parte sua, ha evidenziato che le sanzioni contro la Russia non contribuiranno a stabilizzare la situazione nel Donbass. C’è stato spazio anche per discutere delle relazioni commerciali e culturali russo-francesi e della situazione in Corea del Nord, definita da Putin “molto pericolosa e delicata”. Se il tema degli hackeraggi non è stato sollevato, Macron ha però accusato i media russi, Russia Today e Sputnik, di aver interferito nella campagna elettorale per le presidenziali, agendo come “organi di propaganda menzognera”. Il presidente francese ha sottolineato, inoltre, l’importanza della tutela di tutte le minoranze, con particolare riferimento alle condizioni degli omosessuali in Cecenia. Macron ha ribadito, infine, che intende “rafforzare” la “partnership” con la Russia, insistendo sulla necessità di un dialogo con Mosca. “Se non stabiliamo un dialogo franco e sincero, non andremo avanti e non ci sarà alcun progresso sui dossier che riguardano la Siria e l’Ucraina”, ha detto Macron a Putin. L’incontro sembra, quindi, destinato ad inaugurare una nuova stagione nelle relazioni tra Parigi e Mosca, dove Putin ha invitato Macron a recarsi presto in visita.
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