Una nuova sfida attende la Merkel, domenica, a Berlino. Circa 2,5 milioni di berlinesi saranno chiamati alle urne per rinnovare l’Abgeordnetenhaus, ovvero l’assemblea legislativa della città-stato tedesca.  Per la terza volta in tre settimane il partito della cancelliera, la Cdu, è chiamato alla prova del voto. E per la terza volta dovrà resistere all’avanzata della destra euroscettica e anti-migranti dell’AfD, che due settimane fa ha trionfato nel land del Meclemburgo-Pomerania con il 20,8% dei voti, lasciandosi alle spalle il partito della Merkel, fermo al 19% dei consensi.banner_occhi_cristianiAnche nella capitale Berlino, attualmente in mano all’Spd-Cdu, c’è il rischio, infatti, di un nuovo exploit di Alternative für Deutschland, che per la prima volta potrebbe conquistare dei seggi nel parlamento regionale della capitale tedesca. Nell’ultimo sondaggio realizzato per la Berliner Zeitung, il partito di Frauke Petry è dato, infatti, al 13%, poco sotto la Cdu e i Verdi, al 17%. In testa ci sarebbe l’Spd, con il 24% delle preferenze. Ma Forsa, l’istituto di ricerca che ha condotto il sondaggio, sottolinea che si tratta di previsioni ipotetiche, perché il 50% degli aventi diritto ha dichiarato di essere ancora “indeciso”. L’AfD potrebbe avere anche buone possibilità di conquistare il governo di qualcuna delle dodici Assemblee distrettuali dei delegati, partecipando così, di fatto, all’amministrazione della città assieme agli altri partiti.Tuttavia, il governo della città dovrebbe restare in mano ai partiti tradizionali, Spd-Cdu. Partiti che, però, vanno verso un ridimensionamento. Secondo un’inchiesta della Infratest dimap, il 58% dei berlinesi non sono soddisfatti del lavoro svolto in questi cinque anni dall’esecutivo cittadino. Spd e Cdu difficilmente, quindi, secondo gli ultimi sondaggi, potranno riconquistare la maggioranza assoluta nel parlamento regionale. Gli scenari che si profilano sono quindi quello di un’alleanza Spd-Cdu-Verdi, e quello di una coalizione dell’Spd con la sinistra di Linke e gli ecologisti, che taglierebbe fuori il partito della cancelliera dal governo della capitale. Mancano i numeri, infatti, sia per replicare la formula della Grosse Koalition, sia per una coalizione tra Spd  e Verdi.“L’ottimo risultato ottenuto in Meclemburgo-Pomerania ci ha motivato moltissimo ed è un segnale positivo per le elezioni di domenica a Berlino. I sondaggi ci danno al 15% e penso che sia un dato realistico, e ci aspettiamo che esca dalle urne un buon risultato a due cifre per l’AfD”, ha detto a Gli Occhi della Guerra Thorsen Weiss, trentatreenne, capo della Junge Alternative, la sezione giovanile dell’AfD a Berlino e uno dei dirigenti berlinesi del partito. “Appena costituito il nostro gruppo nel parlamento”, assicura Thorsen Weiss, al numero 9 nella lista dei candidati dell’AfD a Berlino, “porteremo avanti una forte opposizione nella capitale tedesca e offriremo le nostre buone soluzioni per gli enormi problemi che ci sono a Berlino”.Primi fra tutti, quelli che riguardano l’ordine pubblico e la sicurezza, assieme ai timori per il terrorismo e la criminalità. Temi sui quali ha impostato la campagna elettorale anche l’attuale responsabile dell’Interno nel governo di Berlino, Frank Henkel, candidato della Cdu, che però rischia di vedere il suo partito tagliato fuori dal governo della capitale tedesca.

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