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Un club di calcio della quinta divisione inglese e un’accusa di terrorismo internazionale. Sono questi gli ingredienti di uno strano caso emerso giovedì 4 dicembre, quando il governo britannico ha annunciato sanzioni contro un imprenditore indiano che solo la scorsa estate era stato coinvolto in un cambio ai vertici di una società di calcio.

La persona al centro del caso è Gurpreet Singh Rehal, un imprenditore indiano che ad agosto aveva avuto un ruolo rilevante nel salvataggio del Morecambe FC. La squadra non è molto nota a livello internazionale, ma gode di una solida fama nel Regno Unito. Dopo una stagione in serie difficoltà economiche e sportive, ad aprile il Morecambe era retrocesso in quinta divisione, uscendo dal calcio professionistico inglese per la prima volta negli ultimi 18 anni.

Il club era sul punto di dichiarare bancarotta, e per sollecitarne il salvataggio erano intervenuti pubblicamente anche la segretaria della Cultura Lisa Nardy e il Primo ministro Keir Starmer. Quattro mesi più tardi, il Morecambe era stato acquistato dalla holding indiana Panjab Warriors, che aveva promesso un pronto rilancio della squadra.

Gurpreet Singh Rehal era stato una delle figure più in vista della trattativa, al punto da essere l’unico esponente di Panjab Warriors ad apparire nelle foto del cambio di proprietà, pubblicate anche sul sito del Morecambe. Nonostante questo, ufficialmente non era chiaro quale fosse il suo ruolo nel club, e la sua sola qualifica era quella di responsabile marketing e comunicazione di Panjab Warriors.

L’idea del Khalistan

Secondo quanto comunicato giovedì scorso dal Dipartimento del Tesoro britannico, però, Singh sarebbe anche un finanziatore di due gruppi terroristi in India. Tutti i suoi asset finanziari nel Regno Unito sono stati congelati in seguito all’accusa di aver finanziato, fornito armi e reclutato militanti per Babbar Khalsa e Babbar Akali Lehar.

Si tratta di due organizzazioni attive nel Panjab, uno stato dell’India settentrionale, che mirano a costituire uno Stato indipendente Sikh nella regione, chiamato Khalistan. Sono ritenute formazioni terroristiche non solo dal governo indiano, ma anche dagli Stati Uniti, dall’Unione Europea e, ovviamente, dal Regno Unito.

Subito dopo l’annuncio del Dipartimento del Tesoro, il Morecambe ha pubblicato un comunicato sul proprio sito, assicurando che ogni rapporto tra Panjab Warriors e Gurpreet Singh Rehal era stato interrotto. Una dichiarazione che lascia qualche dubbio, considerando che la holding è composta unicamente da imprenditori Sikh del Punjab. Al gruppo etnico appartiene anche Ashvir Singh Johal, 30enne nominato allenatore del Morecambe dopo il cambio ai vertici societari, che in precedenza aveva lavorato solo nei settori giovanili di Leicester City, Wigan, Como e Notts County.

Come ricordato dalla BBC, lo scorso agosto Gurpreet Singh Rehal aveva sottolineato nella sua prima intervista nel Regno Unito che i nuovi proprietari del club sarebbero stati “così trasparenti che vi stuferete di noi”. Nel frattempo, però, le cose non stanno andando bene neppure in campo: al momento il Morecambe si trova infatti terz’ultimo in classifica, e rischia una nuova dolorosa retrocessione.

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