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Politica

“Nato relitto della Guerra Fredda, ritiriamoci”: la proposta del deputato repubblicano Massie al Congresso

Mentre l’Europa è in fibrillazione per la nuova National Security Strategy dell’amministrazione Trump – che ha spiazzato le cancellerie del Vecchio Continente con un ritratto spietato ma realistico di un continente in pieno declino demografico, politico e sociale, destinato a...
Massie Nato Usa

Mentre l’Europa è in fibrillazione per la nuova National Security Strategy dell’amministrazione Trump – che ha spiazzato le cancellerie del Vecchio Continente con un ritratto spietato ma realistico di un continente in pieno declino demografico, politico e sociale, destinato a doversi occupare sempre più in prima persona della propria sicurezza – negli Stati Uniti infuria il dibattito sul futuro della Nato. Per la componente più intransigente dell’elettorato di Donald Trump e del movimento MAGA, la NATO è soprattutto una spesa inutile: un ingombrante carrozzone politico-militare che grava sulle tasche dei contribuenti americani. A maggior ragione ora che gli Stati Uniti hanno certificato il fatto di voler ristabilire la stabilità strategica con la Russia. Dunque, è ora di dire basta.

Da qui la proposta del deputato repubblicano Thomas Massie, che verrà esaminata dal Congresso: “La NATO è un relitto della Guerra Fredda. Gli Stati Uniti dovrebbero ritirarsi dalla NATO e usare quei soldi per difendere il nostro paese, non i paesi socialisti.Oggi, ho introdotto l’HR 6508 per terminare la nostra adesione alla NATO”.

La proposta di Massie

Premessa: Thomas Massie è un repubblicano libertario e che negli ultimi anni si è progressivamente distaccato da Donald Trump, soprattutto sul sostegno incondizionato a Israele e su altre questioni di politica estera e spesa pubblica, a cominciare dallo scandalo Epstein. La sua proposta ha probabilità pressoché nulle di essere approvata – siamo vicini allo zero – ma è significativa: riflette il pensiero di una fetta non trascurabile dell’elettorato trumpiano originario, quello più isolazionista e scettico verso gli aiuti esteri, che si sente sempre più in contrasto con la linea ufficiale dell’amministrazione Trump.

Massie rileva che il Trattato del Nord Atlantico, firmato il 4 aprile 1949, creò la NATO con l’esplicito scopo di contrastare la minaccia sovietica in Europa (punti 1-2); che tale minaccia cessò definitivamente con lo scioglimento del Patto di Varsavia e il collasso dell’Unione Sovietica nel 1991 (punto 4); che già nel 1990 il Segretario di Stato James Baker aveva assicurato a Michail Gorbaciov che la NATO non si sarebbe espansa “nemmeno di un pollice verso est” (punto 5); che, nonostante ciò, a partire dal 1999 l’Alleanza ha proceduto a una massiccia espansione orientale fino a condividere, nel 2025, oltre 1.500 miglia di confine terrestre con la Federazione Russa, accerchiando di fatto il Mar Baltico (punto 7); che tale espansione è stata ripetutamente qualificata dalle Dottrine Militari e dalle Strategie di Sicurezza Nazionale russe come una minaccia esistenziale (punto 8) – come del resto lo stesso Presidente Vladimir Putin denunciò già nel celebre discorso alla Conferenza di Monaco del 2007 (punto 9) – e che, venuti meno sia il nemico originario sia la ragion d’essere della difesa collettiva prevista dagli articoli 3 e 5 del Trattato (punti 3 e 6), la NATO è divenuta un relitto anacronistico della Guerra Fredda, il cui mantenimento drena risorse americane a esclusivo vantaggio di Paesi che non solo non affrontano più la minaccia per cui l’Alleanza fu creata, ma che in molti casi non rispettano neppure l’impegno alla spesa del 2% del PIL per la difesa.

Pertanto, secondo il deputato Massie gli Stati Uniti hanno tutto l’interesse a ritirarsi dall’organizzazione e a riorientare tali ingenti fondi verso la diretta difesa del territorio e degli interessi nazionali americani.

Chi è il deputato ribelle

Deputato repubblicano del Kentucky dal 2012, Thomas Massie rappresenta una figura atipica nel panorama conservatore: un ingegnere del MIT, inventore con 30 brevetti e proprietario di una fattoria autosufficiente dove alleva bestiame, Massie incarna un uno spirito libertario intransigente, anti-guerra e ostile all’establishment. Come vi abbiamo raccontato su InsideOver, Massie ha fatto parecchio arrabbiare l’establishment del partito repubblicano e i ricchi donatori Gop filo-israeliani come Miriam Adelson perché l’ingegnere vota contro quasi tutti gli aiuti esteri, denuncia l’influenza del “complesso militare-industriale” e si oppone a quelle che definisce “risoluzioni di genuflessione” che “mettono Israele su un piedistallo”. “Non credo ci siano molte persone nel Paese che incarnano i principi dichiarati da Donald Trump più precisamente di Thomas Massie”, ha dichiarato l’ex anchorman di Fox News Tucker Carlson.

E ora, con questa nuova iniziativa – che viene presentata in un momento delicatissimo delle relazioni transatlantiche tra Usa ed Europa – l’ingegnere del MIT torna a far parlare di sé.

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