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“La Nato non sarebbe attualmente in grado di proteggere i paesi baltici contro un attacco russo”. È quanto ha dichiarato il comandante delle forze terrestri statunitensi in Europa, il generale Ben Hodges, in un’intervista al settimanale tedesco Die Zeit.Per approfondire: Tre battaglioni Nato contro le divisioni russe“La Russia – dichiara Hodges – conquisterebbe gli Stati baltici prima che noi potessimo fare qualcosa”.È un’analisi ormai nota ed abbastanza condivisa. In tutti i wargame immaginati, le forze corazzate russe conquisterebbero in 36 ore Estonia e Lettonia prima di dilagare nel resto dell’Europa. L’inevitabile controffensiva alleata non sarebbe in grado di impedire l’avanzata russa. Le conclusioni di tutti i giochi effettuati sono inequivocabili: la Nato non è attualmente in grado di difendere i paesi alleati in prossimità dei confini russi. Anche dopo la controffensiva, le capacità delle forze corazzate di Mosca resterebbero estremamente efficaci. L’Alleanza e gli Stati Uniti, per non perdere l’Europa ed arginare l’avanzata negli Stati Baltici, non avrebbero altra scelta che lanciare un attacco nucleare, con conseguenze fatali per un conflitto che diverrebbe globale. In tutte le simulazioni effettuate, la Nato avrebbe a disposizione soltanto poche opzioni, tutte pessime.

“Abbiamo rilevato numerose carenze durante Anaconda, le manovre militari che si sono svolte in Polonia – ha aggiunto Hodges – e constatato le difficoltà nel spostare l’equipaggiamento pesante da un teatro all’altro”.La criticità maggiore rilevata dal comandante delle truppe terrestri statunitensi in Europa è legata alla comunicazione.Per approfondire: La Nato si prepara alla “guerra ibrida”“Le comunicazione radio così come le e-mail non sono sicure – ha dichiarato il comandante dell’United States Army Europe – suppongo che tutto ciò che scrivo sul mio BlackBerry viene monitorato”.La NATO ha annunciato che avrebbe schierato quattro battaglioni in Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia (una volta nella sfera d’influenza di Mosca) per contrastare una possibile escalation contro i russi. L’ufficialità delle truppe in rotazione avverrà durante il prossimo summit della NATO, previsto l’8 ed il 9 luglio a Varsavia. La Russia si oppone aspramente all’espansione della NATO ed il mese scorso ha confermato la creazione di tre nuove divisioni nella sua regione sud-occidentale per rispondere a quello che è stato definito come “un pericoloso accumulo militare” lungo i suoi confini.

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