Harrasmap è un ‘organizzazione egiziana impegnata a combattere e contrastare ogni forma di molestia sessuale, e quello che è emerso da un report del gruppo è che il 95% delle donne egiziane, con un’età compresa tra i 25 e i 50 anni, è stata vittima di molestie, spesso anche di giorno, e sopratutto su mezzi pubblici o a bordo di taxi guidati da uomini.L’Egitto, stando a un documento della Fondazione Reuters, è il primo Paese, tra i ventidue della Lega Araba, dove i diritti delle donne sono maggiormente calpestati. E il fatto che sui mezzi pubblici, una donna, indipendentemente che sia velata o meno, diventi oggetto di attenzioni troppo esplicite e invasive è una piaga sociale che crea problematiche quotidiane, in particolar modo nella capitale.E’ per contrastare questo problema quindi che è nato Pink Taxi. Un servizio di autonoleggio con conducenti, ideato da una donna, Reem Fawzy, gestito da donne e riservato alle donne.Pink Taxi è un servizio di trasporto privato. Un brand di taxi rosa che viaggiano per le strade cairote, guidati da donne che parlano un inglese fluente e laureate, e riservato alle donne egiziane. Ogni vettura è dotata di Gps ed è collegata a una centrale operativa. Un servizio di trasporto che permette quindi alle ragazze egiziane di poter viaggiare in massima sicurezza nella metropoli egiziana.Anche se l’idea sembra encomiabile in realtà non è stata risparmiata da critiche. Le accuse, mosse sopratutto da donne impegnate nel sociale, al progetto di Reem Fawzy sono che Pink Taxi in realtà non fa che promuovere la segregazione di genere, che non contribuisce a combattere l’isolamento delle donne egiziane, e che il servizio, non garantisce comunque una sicurezza ad ampio spettro, dal momento che non combatte un problema sociale radicato nel Paese nord africano: la discriminazione delle donne nella società.

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